certi momenti

Sangue in offerta...


Cosa non si fa per promuovere qualcosa…        
 Quante pubblicità in giro? Se compri del vino hai in regalo una bicicletta, se compri un materasso delle pentole ecc ecc ecc  Ultimamente girando per la città ho visto alcune locandine che mi hanno inizialmente fatto sorridere… Poi mi han fatto riflettere… Se doni il tuo sangue un gelato gratis al bar …  Se doni il tuo sangue una piega (dalla parrucchiera) gratis… Se doni il tuo sangue una iscrizione gratis in palestra… Ma che sfortuna mi son detta! Io che dono il sangue da qualche anno non posso avere né la palestra, ne la piega e nemmeno un misero gelato!!!!  Ma chi organizza queste belle iniziative? E con che soldi mi son chiesta? Le iniziative in questione vengono proposte dall’ AVIS  per il gelato e la piega, e dalla FRATRES per la palestra.  Chiacchierando con un amico medico e raccontandogli la cosa ho scoperto che le belle “iniziative” in realtà non vengono “sponsorizzate” dalle associazioni ma bensì dai donatori! (se pur indirettamente…) Mi torna in mente un particolare a cui non avevo dato importanza…La prima volta che mi recai in ospedale per donare il sangue mi venne chiesto a che associazione appartenessi ed io stupita dissi che non avevo alcuna tessera ma che volevo SOLO donare il sangue. Loro parvero più stupiti di me, ma alla fine della seduta mi consigliarono di iscrivermi ad una associazione. Cosa che non feci non vedendone lo scopo… Mi reco per la seconda volta  a donare il sangue e nuovamente mi ricordano che DEVO tesserarmi presso una associazione… Non capisco ma mi adeguo.  Eccomi iscritta alla FRATRES (scelta in base alla vicinanza della sede con la mia abitazione).  Quando mi reco in sede ci mancava che mi mettessero il tappeto rosso (in tema con il sangue), il presidente, uomo zelante, mi illustra le molteplici iniziative dell’associazione, i pranzi, le cene, i balli ecc ecc. Pur continuando a non capirne l’utilità ringrazio mestamente e mi dileguo non avendo alcuna intenzione di partecipare a serate danzanti e chiacchierare con i commensali sulla propria donazione … “ma lo sai che l’ultima volta ho fatto la plasmaferesi??? Ma dai non mi dire! A me era solo sange intero…450 cc !!!” Tornando alla chiacchierata con il mio amico medico scopro l’arcano di tutto questo interesse che gira sulle associazioni.  Ogni qual volta ci si reca a donar sangue  l’azienda sanitaria eroga una cifra (20 euro circa) a chi?Al dirigente dell’unità ematologica (in mancanza di affiliazione), o all’associazione presso cui ci si iscrive. Ecco che gli infermieri “premono” affinche l’utente si iscriva per non far entrare nella tasca del primario le quote in questione. Le associazioni “premomo” e “investono” in pieghe, gelati e palestre per accaparrarsi nuovi iscritti… E poi ci sono i donatori... Quelli che come me si alzano una mattina e vanno in ospedale a donare il proprio sangue pensando di fare “solo”  un gesto umanitario…