L’autunno ormai è arrivato,né è testimone il vento ,le strade piene di foglie fradice e la pioggia sottile e calda che scende giù,e si sa, l’autunno porta a pensare, a mettere a riposo i rimbombi,le moine dell’estate appena trascorsa.Presenta un po’ i consuntivi delle belle giornate estive, delle sue serenate, delle attese e dei riscontri e soprattutto dei bei ricordi che ci sono stati lasciati in dono da essa,quelli che saremmo pronti a rivivere all’istante perché il silenzio e la luce fioca dell’autunno a volte pesano troppo sul cuore.Mi fermo a riflettere e sembra ieri, ma è già passato un anno. Ero seduta allo stesso posto di adesso e stavo imparando a consocere qualcuno, qualcuno che sembrava essere come me ,qualcuno a cui sentivo di poter dare fiducia ,qualcuno su cui mi sono poi dovuta ricredere.E’ passato un anno dunque e oggi ho la stessa sensazione di allora, lo stesso disincanto e delusione ,cambia solo il volto, ma il rammarico è lo stesso.Sorrido e scuotendo la testa mi ripeto che non imparerò mai ..Ma ci sono lezioni che non si imparano se si nasce col cuore forte e grande, se si nasce col coraggio di essere se stessi e la volontà di credere che fidarsi sia ancora possibile.È ancora più difficile quest’ autunno perché tutto intorno a me è cambiato, sono cambiati i miei orari e la possibilità di farli conciliare con quelli dei miei amici, i vecchi cari amici che da sempre hanno risollevato Bridget nei momenti scuri.È ancora più gonfio quest’autunno perché porta in se più malinconie di quelle che potrei permettermi, porta in se troppi ricordi troppe esperienze, troppe frasi importanti dette e sopratutto ascoltate, porta la stanchezza di aver tentato di mantenere in piedi certi rapporti, quel senso di smarriemento per i troppi picchi di gioia e i conseguenti e repentini crolli del disincanto.E’ come essere stata sulle montagne russe.Una volta una persona mi disse che se il viaggio su quelle montagne fosse stato ancora turbolento ero tenuta a sparare al conducente. In realtà ho deciso di scendere da quella giostra senza spargimenti di sangue. Scendo dal giro, il biglietto l’ho pagato e come ogni signora che si rispetti esco dal luna park dalla porta di ingresso, dalla porta principale e proseguo. Ho solo un po’ le gambe molli per il troppo girare, ma sono ben ferma in equilibrio,lascio alle mie spalle il cancello delle giostre e mi avvio per le strade anfose e umide di quest’ autunno,con lo stesso disincanto di un anno fa, ma con un nuovo volto a cui attribbuire il mio dispiacere, ma con la stessa fierezza di essere stata ancora una volta me stessa e soprattutto ancora una volta onesta fino in fondo."You were there for summer dreaminand you gave me what i needand I hope you find your FREEDOM for eternity....FOR ETERNITY (listen)"
Post N° 424
L’autunno ormai è arrivato,né è testimone il vento ,le strade piene di foglie fradice e la pioggia sottile e calda che scende giù,e si sa, l’autunno porta a pensare, a mettere a riposo i rimbombi,le moine dell’estate appena trascorsa.Presenta un po’ i consuntivi delle belle giornate estive, delle sue serenate, delle attese e dei riscontri e soprattutto dei bei ricordi che ci sono stati lasciati in dono da essa,quelli che saremmo pronti a rivivere all’istante perché il silenzio e la luce fioca dell’autunno a volte pesano troppo sul cuore.Mi fermo a riflettere e sembra ieri, ma è già passato un anno. Ero seduta allo stesso posto di adesso e stavo imparando a consocere qualcuno, qualcuno che sembrava essere come me ,qualcuno a cui sentivo di poter dare fiducia ,qualcuno su cui mi sono poi dovuta ricredere.E’ passato un anno dunque e oggi ho la stessa sensazione di allora, lo stesso disincanto e delusione ,cambia solo il volto, ma il rammarico è lo stesso.Sorrido e scuotendo la testa mi ripeto che non imparerò mai ..Ma ci sono lezioni che non si imparano se si nasce col cuore forte e grande, se si nasce col coraggio di essere se stessi e la volontà di credere che fidarsi sia ancora possibile.È ancora più difficile quest’ autunno perché tutto intorno a me è cambiato, sono cambiati i miei orari e la possibilità di farli conciliare con quelli dei miei amici, i vecchi cari amici che da sempre hanno risollevato Bridget nei momenti scuri.È ancora più gonfio quest’autunno perché porta in se più malinconie di quelle che potrei permettermi, porta in se troppi ricordi troppe esperienze, troppe frasi importanti dette e sopratutto ascoltate, porta la stanchezza di aver tentato di mantenere in piedi certi rapporti, quel senso di smarriemento per i troppi picchi di gioia e i conseguenti e repentini crolli del disincanto.E’ come essere stata sulle montagne russe.Una volta una persona mi disse che se il viaggio su quelle montagne fosse stato ancora turbolento ero tenuta a sparare al conducente. In realtà ho deciso di scendere da quella giostra senza spargimenti di sangue. Scendo dal giro, il biglietto l’ho pagato e come ogni signora che si rispetti esco dal luna park dalla porta di ingresso, dalla porta principale e proseguo. Ho solo un po’ le gambe molli per il troppo girare, ma sono ben ferma in equilibrio,lascio alle mie spalle il cancello delle giostre e mi avvio per le strade anfose e umide di quest’ autunno,con lo stesso disincanto di un anno fa, ma con un nuovo volto a cui attribbuire il mio dispiacere, ma con la stessa fierezza di essere stata ancora una volta me stessa e soprattutto ancora una volta onesta fino in fondo."You were there for summer dreaminand you gave me what i needand I hope you find your FREEDOM for eternity....FOR ETERNITY (listen)"