...tutto le parve avvolto in un atmosferache ondeggiava confusamente sull'eterno di ogni cosa ,e il dolore le penetrava nell'anima con urli sommersi ,come fa il vento d'inverno nei castelli abbandonati.Era quel fantasticare su cio' che non verra' piu',la stanchezza che prende dopo ogni fatto compiuto ,quel dolore ,infine,che viene dall'interruzione di un movimento abituale ,dall'arresto bruscodi una vibrazione prolungata.................ma le fiamme si calmarono,o perche' il combustibile si esauri' da soloo perche' l'accumulo fu eccessivo.L'assenza, a poco a poco,spense l'amore;il rimpianto fu soffocato dall'abitudine e quella luce d'incendio che imporporava il suo pallido cielo si copri' di maggiori ombree gradatamente spari'...... ( flaubert)