Tutto come viene....

amore come saggezza..o amore come istinto..


Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore: Piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime. Riempitevi l'un l'altro le coppe, ma non bevete da un'unica coppa. Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane. Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo, Come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale. Donatevi il cuore, ma l'uno non sia di rifugio all'altro, Poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori. E siate uniti, ma non troppo vicini; Le colonne del tempio si ergono distanti, E la quercia e il cipresso non crescono l'una all'ombra dell'altro. (Kalhil Gibran)....quanto sono vere queste parole...amare donandosi all'altro,senza pero' dissolversi in essocompletamente. Poiche' annullarsi nell'altro,pretendere di condivideretutte le dimensioni dell'esperienza quotidiana,rinunciare a soddisfare i bisogni e interessi personali,non e' necessariamente sintomo di amore profondo;bensi' impoverimento della vita personale e paradossalmente della vita di coppia.E' necessario e saggio un equilibrio tra condivisione e individualita',fra il mettere in comune e il conservare aree di esperienza personale.Un equilibrio tra le proprie diversita'. Parole facili a dirsi.Eppure quanto e' fragile il confine,labile e confuso e quanto insidiose sono la passivita' e l'abitudine,cause dello spegnersi delle passioni piu' forti. A quanti di noi non e' capitato di svegliarsi all'improvviso da questo "brutto sogno"...almeno una volta.Forse anche in modo inconsapevole.Trovarsi all'improvviso a guardarsi senza vedersi,parlarsi senza ascoltarsi ,amarsi senza amore,ma solo di abitudine.