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sartiglia


Come la Cavalcata Sarda di Sassari, la Sartiglia è una delle più attese manifestazioni folkloristiche della Sardegna a carattere non religioso. Questa singolare giostra equestre si svolge ad Oristano la domenica di quinquagesima e il martedì di Carnevale. La domenica è organizzata dal Gremio dei Contadini, il martedì da quello dei Falegnami. Secondo la tradizione, piuttosto che in base a dati storici certi, la Sartiglia fu istituita nel 1543 per l'interessamento di un canonico arborense, un certo Giovanni Dessì. Egli voleva porre fine alle sanguinose risse tra arborensi e soldati aragonesi che si consumavano durante il Carnevale, con la complicità delle maschere che nascondevano il viso ai responsabili, lasciandoli impuniti. Decise di risolvere tanto spargimento di sangue donando al Gremio dei Contadini un terreno di sua proprietà, i cui redditi prodotti servissero all'antica corporazione per ottenere i denari per organizzare un torneo equestre. I partecipanti avrebbero dovuto dar prova di abilità non solo nel cavalcare ma nel riuscire ad infilzare un anello con una spada, sospeso ad una corda posta dinanzi alla Cattedrale di Santa Maria Assunta.La preparazione della Sartiglia inizia già dal 2 febbraio, giorno in cui i due Gremi scelgono ufficialmente i rispettivi Componidoris, i capocorsa che guideranno La Sartiglia. Sono soggetti ad una particolare vestizione che rievoca i costumi spagnoleggianti. Un'ampia mantiglia candida e ricamata su cui è stata appuntata una camelia, un cilindro nero in testa e una maschera lignea dai lineamenti delicati conferiscono loro un aspetto quasi androgino e magico. Tra i loro compiti c'è quello importante di scegliere i cavalieri che dovranno discendere il percorso che porta fino alla stella d'argento che ha sostituito l'anello dei secoli scorsi.