Le origini della Contea di Cuglieri possono farsi risalire al diploma di infeudazione delle ville di Cuglieri, Sennariolo, Santulussurgiu, Scano, Palamor e castello di Montiferro, concesso il 1° marzo 1417 da Alfonso V d’Aragona a Guglielmo Montañans, in feudo more italiae con mero e misto imperio e giurisdizione alta e bassa. Le ville furono vendute il 2 novembre 1421 a Raimondo Zatrillas, il quale trasmise il feudo al figlio, Raimondo, che ne ampliò i confini, acquistando da Bartolomeo Marì, con atto del 3 febbraio 1455, le ville di Sietefuentes e Flussio, e dai Ferret il salto di Campo di Bous. Il figlio, Angelo, acquistò l’importante sbocco al mare di Pittinuri da Maria Ferdinanda Talavera, riuscendo però ad averne il definitivo possesso solo nel 1501, dopo una lunga lite con la comunità di Oristano, che considerava Pittinuri di sua pertinenza. Nel 1595 Angelo Zatrillas ottenne da Filippo II il titolo comitale, la villa di Cuglieri e il suo distretto venivano infatti eretti in contado, mentre nel 1633 gli Zatrillas ottennero con Giovanni Battista il titolo di marchesi di Sietefuentes. Il feudo fu in seguito diviso fra Marchesia, che ebbe Santulussurgiu e Sennariolo, e Francesca, che ebbe il titolo marchionale con Cuglieri e Scano Montiferro. A quest’ultima il feudo fu confiscato nel 1669, in quanto sospettata di essere coinvolta, insieme al cugino e poi secondo marito Silvestro Aymerich, nei torbidi che videro l’omicidio del primo marito, Agostino Castelvì, e del viceré Camarassa. Nel 1670 Cuglieri e Scano furono acquistate da don Francesco Brunengo, e quindi, nel 1706, da Antonio Francesco Genovés, marchese della Guardia. Dopo alterne vicende, nel 1736 Bernardino Genovés ottenne il titolo di conte di Cuglieri e, alla stessa data, la villa di Scano veniva eretta in viscontado di San Pietro. Estintisi nel 1812 i Genovés con Bernardino, il feudo passò agli Zatrillas di Villaclara, e alla loro estinzione al duca di San Giovanni, don Pietro Vivaldi Pasqua, che nel 1830 lo vendette al marchese di San Sebastiano, Carlo Quesada Arborio. La famiglia tenne il feudo sino all’abolizione dei feudi, e i diritti feudali su Cuglieri e Scano furono riconosciuti ai Quesada Arborio con sentenza del novembre 1838.