Si fa fatica a interagire con gli altri nel modo giusto...parlo di famiglie, di amici, di compagni di viaggio, quando il viaggio è il giorno prima e quello dopo. E' il fare o il decidere di non fare, e mentre decidi ne parli con tutti coloro che ti sono vicini, perché il viaggio non si fa da soli. Ami i figli, i fratelli, il compagno, i genitori, gli amici, così come sai. Nessuno ti insegna, nessuno corregge l'amore. E' istinto, impulso, slancio verso chi chiede; non si impara e non si modifica. Si cresce e si organizza la modalità di relazione, a volte funziona e altre no. E quando non funziona crolla come un castello di carte controvento, come un giunco troppo secco piegato in fretta. Allora tocca ricostruire, e costa fatica. A me ne costa molta, a me che investo nell'amore più di altri. Che ancora credo che amare sia sufficiente. Invece non lo è. Occorrerebbe saperlo fare su ordinazione, cambiando come un giocoliere abile e scaltro gli elementi di un gioco che non mi diverte.E' amaro il gusto della mia cena, stasera. Amaro e secco come un deserto. Se Tacito fosse a casa mia, stasera, direbbe così più o meno: ''fanno il deserto e lo chiamano amore'...'
pensieri
Si fa fatica a interagire con gli altri nel modo giusto...parlo di famiglie, di amici, di compagni di viaggio, quando il viaggio è il giorno prima e quello dopo. E' il fare o il decidere di non fare, e mentre decidi ne parli con tutti coloro che ti sono vicini, perché il viaggio non si fa da soli. Ami i figli, i fratelli, il compagno, i genitori, gli amici, così come sai. Nessuno ti insegna, nessuno corregge l'amore. E' istinto, impulso, slancio verso chi chiede; non si impara e non si modifica. Si cresce e si organizza la modalità di relazione, a volte funziona e altre no. E quando non funziona crolla come un castello di carte controvento, come un giunco troppo secco piegato in fretta. Allora tocca ricostruire, e costa fatica. A me ne costa molta, a me che investo nell'amore più di altri. Che ancora credo che amare sia sufficiente. Invece non lo è. Occorrerebbe saperlo fare su ordinazione, cambiando come un giocoliere abile e scaltro gli elementi di un gioco che non mi diverte.E' amaro il gusto della mia cena, stasera. Amaro e secco come un deserto. Se Tacito fosse a casa mia, stasera, direbbe così più o meno: ''fanno il deserto e lo chiamano amore'...'