Con l’arrivo delle prime piogge purtroppo si ripresenta come ogni anno il problema la ricrescita dell’erba nelle cunette e nei bordi stradali, che puntualmente l’ANAS da qualche anno a questa parte risolve col diserbante.Il diserbo con i prodotti chimici è per legge vietato nelle vicinanze di corsi d’acqua, di aree pubbliche e per alcune sostanze anche nelle vicinanze di terreni destinati alle colture alimentari.Il prodotto usato è probabilmente un erbicida disseccante a base di “glyphosate”, ne esistono sul mercato numerose formulazioni commerciali, ma la più diffusa è il “Roundup” della Monsanto.Agisce in circa 20 giorni ed è facilmente riconoscibile per il caratteristico colore arancione che conferisce alla vegetazione trattata prima del suo totale disseccamento ( deriva infatti dal famigerato “agente orange” della guerra in Vietnam). Proteste verbali e scritte, interpellanze a comuni e province sono state presentate in quest’ultimo anno, in Toscana, Sardegna, Valle d’Aosta, Sicilia. Da considerare il fatto che la maggior parte delle banchine stradali della provincia di Oristano si riversano nel giro di pochi km, se non poche centinaia di metri, nei canali d’irrigazione, nei fiumi e come nel caso della” ss292” da Oristano ad Alghero, direttamente in mare.Il “glyphosate” è particolarmente dannoso per gli organismi acquatici: pesci, crostacei e molluschi, e dopo la dispersione la molecola rimane attiva anche diversi mesi, specie sulle superfici inerti come asfalto e cemento.Quindi il suo utilizzo sulle fossette stradali è espressamente vietato dalle schede di sicurezza che accompagnano tutta questa classe di prodotti:ignorare tali indicazioni configurerebbe un reato.Troviamo poi assurdo che, a fronte di un numero di disoccupati in continua crescita nel Paese, l’ANAS, in un sol colpo, scelga di mandare a casa la manodopera e mettere a rischio le nostre verdure ed i nostri corsi d’acqua
Diserbo stradale
Con l’arrivo delle prime piogge purtroppo si ripresenta come ogni anno il problema la ricrescita dell’erba nelle cunette e nei bordi stradali, che puntualmente l’ANAS da qualche anno a questa parte risolve col diserbante.Il diserbo con i prodotti chimici è per legge vietato nelle vicinanze di corsi d’acqua, di aree pubbliche e per alcune sostanze anche nelle vicinanze di terreni destinati alle colture alimentari.Il prodotto usato è probabilmente un erbicida disseccante a base di “glyphosate”, ne esistono sul mercato numerose formulazioni commerciali, ma la più diffusa è il “Roundup” della Monsanto.Agisce in circa 20 giorni ed è facilmente riconoscibile per il caratteristico colore arancione che conferisce alla vegetazione trattata prima del suo totale disseccamento ( deriva infatti dal famigerato “agente orange” della guerra in Vietnam). Proteste verbali e scritte, interpellanze a comuni e province sono state presentate in quest’ultimo anno, in Toscana, Sardegna, Valle d’Aosta, Sicilia. Da considerare il fatto che la maggior parte delle banchine stradali della provincia di Oristano si riversano nel giro di pochi km, se non poche centinaia di metri, nei canali d’irrigazione, nei fiumi e come nel caso della” ss292” da Oristano ad Alghero, direttamente in mare.Il “glyphosate” è particolarmente dannoso per gli organismi acquatici: pesci, crostacei e molluschi, e dopo la dispersione la molecola rimane attiva anche diversi mesi, specie sulle superfici inerti come asfalto e cemento.Quindi il suo utilizzo sulle fossette stradali è espressamente vietato dalle schede di sicurezza che accompagnano tutta questa classe di prodotti:ignorare tali indicazioni configurerebbe un reato.Troviamo poi assurdo che, a fronte di un numero di disoccupati in continua crescita nel Paese, l’ANAS, in un sol colpo, scelga di mandare a casa la manodopera e mettere a rischio le nostre verdure ed i nostri corsi d’acqua