pensiero libero

Dai "Diari del signor Rossi"


E arrivò il giorno della differenziata. Già da settimane il livello dell'eccitazione popolare era salito oltre il limite tollerato da leggi e buon senso. Si erano visti i supporter dei favorevoli e dei contrari salire sui tetti con striscioni, trombe e tamburi. Di lassù facevano piovere pezzi di carta e petizioni di ogni genere che imbrattavano le strade come mai si era riuscito prima. "Caro, dovremo comprare i sacchi grigi, arancio pallido, violetto e rosa confetto". Lui era appena rientrato da una giornata in cui ne aveva viste di tutti i colori onde per cui fu preso dal panico. "Cara, sapremo difenderci!". "Caro, intendevo i contenitori della spazzatura". "Ma scusami, cara, ne abbiamo appena comprato uno stock in offerta speciale che potrebbe durarci per i prossimi venti anni..". " Neri, caro". "Appunto, così non si vedono le schifezze che ci buttiamo". "Caro, è tutto cambiato. Hai letto l'opuscolo SIATE DIFFERENTI DAL VOSTRO PASSATO?". Che risultò essere un libro rilegato in cartone riciclato da rotoli di carta igienica di centonovantadue pagine comprese le illustrazioni, i numeri di telefono da chiamare il sabato pomeriggio e la domenica, gli indirizzi di posta elettronica dove inviare le proteste della cittadinanza, la foto del sindaco e di tutti gli assessori. "Caro, leggilo a letto, con calma. Vedrai che ti piacerà". Fu così che il mattino dopo, pallido ed emaciato, guardò a lungo il tubetto del dentifricio completamente spremuto e gli chiese: dove vai? E quello, con la tipica faccia tosta dei materiali non tradizionali, rispose: ma perché non ti fai una forchettata di fatti tuoi?