SEMPLICEMENTE NOI

Pensieri su una festa attesa 45 lunghi anni


Ieri non avevo molta voglia di stare in giro, non avevo molta voglia perchè l'Inter da sempre mi provoca nervosismo e fastidio. Ieri sera l'Inter ha vinto dopo 45 anni la sua terza Coppa dei Campioni (a me piace ancora chiamarla così) e naturalmente non mi ha stupito oggi, rivedendo foto e filmati, di constatare che saper vincere è ancora un fattore sconosciuto a certi nerazzurri. Mi è piaciuto (devo essere sincero) vedere la gioia genuina di Zanetti e Milito, godere con il cuore e col sudore per un trofeo così importante ... sono stato meno felice invece di sentire le dichiarazioni e vedere i sorrisi soddisfatti di Moratti, un uomo che predica bene ma che ha razzolato e razzola male ... dopotutto sono davvero convinto che Facchetti e Oriali fossero non del tutto "coscienti" quando si sono coperti di vergogna con le intercettazioni e con lo scandalo dei passaporti. Due magagne naturalmente mai pagate dall'Inter. Ma questa non è una novità. A ogni modo in passato ho vinto anche io da tifoso una finale di Champions e quindi posso immaginare la gioia di un'attesa lunga quasi mezzo secolo!Quello che meno ho gradito ieri, è stata la t-shirt di Materazzi durante i festeggiamenti. Nè ironica ... nè offensiva ... stupida e fuori luogo direi. Matrix dopo aver sbroccato nella festa scudetto aizzando i romanisti, concede il bis con una maglietta "Rivolete anche questa?" chiaro messaggio alla Juve che ha chiesto la revoca dello scudetto interista vinto a tavolino nel 2006. Materazzi evidentemente ormai abbonato alla panchina, non avendo di meglio da fare, ha pensato bene di festeggiare una Champions League attesa 45 anni regalando il primo e più importante pensiero a noi juventini ... e così anzichè godersi la festa, anzichè sventolare un tricolore (sarebbe stato l'unico dove i giocatori nerazzurri esponevano con orgoglio bandiere sudamericane ed europee) ha pensato bene di dedicare a noi juventini una maglietta in un giorno di assoluta festa nerazzurra. Bravo Matrix ... dal 5 Maggio 2002 deve bruciarti ancora parecchio il sedere! Che uomo ... che mentalità. Impara da Zanetti. Impara da Milito. E tra altri 45 anni, alla prossima Coppa dei Campioni vinta dall'Inter,  forse saprai come godertela davvero.Sul cammino nerazzurro nella competizione europea non vorrei dire più di quanto è stato già detto un pò ovunque. L'Inter ha indubbiamente una rosa molto forte, completa e sempre in salute ma di certo in Europa molto del suo successo lo deve alla buona sorte sin dalle prime partite. La finale è stata una gara perfetta, vinta meritatamente contro un Bayern che ha pagato più del previsto l'assenza di Ribery ... ma per aver raggiunto questa finale, la squadra di Mourinho non deve dimenticare i tanti episodi fortunosi che le sono accaduti: i pali a Milano del Barcellona, del Rubin e della Dynamo ... la papera del portiere ukraino e il gol in fuorigioco che valse la qualificazione a Kiev ... i pali del Rubin a Kazah ... il palo di Drogba a Milano e i due rigori netti non concessi a Londra al Chelsea ... fino ad arrivare alla doppia sfida con il Barcellona dove gli spagnoli possono recriminare per un palo, tre rigori netti non assegnati e un gol (che sarebbe valsa la qualificazione in finale) ingiustamente annullato per un fuorigioco inesistente. Si dice che la fortuna aiuta gli audaci ... ma l'Inter alla fortuna deve davvero molto direi. Finale a parte come ho già detto. Il Bayern in passato aveva perso una Coppa UEFA con l'Inter (gran gol di Berti) e in Champions ricordano tutti il clamoroso harakiri nei minuti di recupero con il Manchester United ... forse ai tedeschi l'Europa non porta benissimo. Un pò come a Vaan Gaal che tronfio dopo il successo sulla panchina dell'Ajax nella finale del 1995 sul Milan di Capello, si dovette arrendere a Roma alla Juventus di Marcello Lippi. Era il 22 Maggio 1996 e ieri erano quindi 14 anni da quella sera. Era un altro calcio ... era un'altra Juve. Ma io ero Gobbo tanto allora quanto lo sono oggi. Oltre la B, oltre i tempi bui. Io non dimentico il mio DNA, non dimentico i miei colori e sono orgoglioso SEMPRE di amarli.Proprio riguardo ciò, ho notato un aumento allucinante di interisti nell'ultimo periodo ... ma dov'erano?!? Sarà perchè io in B non ho mai negato il mito tifo, non ho mai nascosto le mie sciarpe ... sarà che mi sono fatto 1000km di sudore a ferragosto in un auto senza climatizzatore per vedere un preliminare di Champions ... sarà che io nei tempi magri non mi sono mai nascosto agli sfottò ma anzi, ho sempre resistito alimentando quel sano senso di superiorità. Razziale. Sportivamente parlando. Sarà per questi fattori che non capisco come si faccia a far finta di nulla, come si faccia a nascondere il proprio tifo, come si faccia a comprare una maglia e una sciarpa della "propria squadra" solo in queste occasioni. Boh ... io non sarei orogoglioso di una piazza con 100 tifosi e 1000 modaioli ... anzi, avrei massimo rispetto per quei 100 tifosi, qualsiasi squadra tifino. A ogni modo il calcio è una ruota che gira e quando le vacche magre torneranno dalle parti di Appiano, sarò proprio curioso di vedere quanti di questi "interisti" lasceranno la loro sciarpa sulla mensola (o meglio ancora al loro collo) e quanti la chiuderanno negli armadi. Nella polvere. Come hanno fatto per venti lunghi anni.