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LA FAMIGLIA BACARDI TENTA UN GOLPE CONTRO CASTRO!


Per decenni i giovani bevitori sono stati sedotti dalle promesse di edonismo latino della Bacardi. La sua immagine, attentamente curata, sinonimo di bellissimi locali notturni e di conturbanti ballerine, ha fatto sì che la bevanda alcolica si mantenesse al primo posto nel mondo per popolarità. Perfino il licenziamento di Vinnie Jones, il volto del marchio, non è riuscito ad intaccarne il fascino.Ma una nuova indagine su un ex dirigente della reticente dinastia che ha fatto un’enorme fortuna con il rum lancia altre accuse, che includono collegamenti con terroristi internazionali, tentativi di omicidio e un complotto per rovesciare il governo comunista di Fidel Castro. Le rivelazioni sono apparse poco dopo che Jones, l’ex duro del calcio, diventasse, in seguito alle sue escandescenze su un volo di linea, l’ultima vittima del tentativo della Bacardi di proteggere la propria reputazione. Tuttavia la reputazione di Jones sbiadisce al confronto con le ultime rivelazioni. Queste includono accuse che un ex dirigente della famiglia Bacardi abbia comprato un cacciabombardiere per colpire L’Avana, abbia complottato per uccidere Castro e sia collegato a un attentato terroristico che uccise i 73 passeggeri di un aereo in volo.In contrasto con l’immagine spensierata della Bacardi, l’indagine descrive accuratamente come un membro della famiglia Bacardi sia stato coinvolto nel complotto per rovesciare il governo cubano negli anni sessanta. Viene anche mostrato come alcuni membri della famiglia Bacardi abbiano sostenuto le sanzioni economiche contro Cuba, una politica accusata di aver causato migliaia di poveri.Questa pubblicità non voluta giunge insieme alle voci che la Bacardi – la quarta compagnia di bevande del mondo, e la seconda ditta privata, controllata da più di 600 azionisti di famiglia – starebbe progettando di trasformarsi in una public company. Le accuse, che saranno trasmesse domani dalla BBC, accennano al passato poco chiaro di un membro chiave della famiglia, che tentò di destituire Castro durante tutti gli anni sessanta. Viene  mostrato come il defunto Pepin Bosch, ex capo della Bacardi, acquistò un bombardiere allo scopo di far saltare in aria una raffineria di petrolio. Sperava che riuscendovi avrebbe lasciato senza elettricità una larga parte dell’Avana, suscitando una rivolta popolare che avrebbe rovesciato Castro.Un rapporto confidenziale della CIA afferma anche che Bosch offrì più di 60.000 sterline a membri della mafia per assassinare Castro. Secondo quanto affermato, Bosch era così coinvolto con la malavita cubana che l’FBI riteneva fosse in contatto con i due più importanti terroristi dell’emisfero occidentale.Orlando Bosch (senza legami di parentela) e Luis Posada Carriles, secondo quanto affermato, ricevettero aiuti dal boss della Bacardi mentre stavano preparando operazioni militari contro Cuba negli anni sessanta. Inoltre, nel 1976, furono implicati nell’esplosione del jet che riportava a Cuba la nazionale di scherma dai Giochi Centroamericani. Nessun sopravvissuto.Benché nessuna prova leghi direttamente Pepin Bosch a questo attentato, e si ritenga che abbia ridotto il suo coinvolgimento con le politiche estremiste verso la fine degli anni sessanta, le famiglie delle vittime ritengono che il suo nome sia infangato da quei suoi rapporti.Ileana Rodriguez, il cui padre morì nell’attentato, dice: “Per quanto ne so, loro [i membri della famiglia Bacardi] erano coinvolti nel finanziamento di gruppi che hanno eseguito azioni come quella. Penso che dovrebbero essere condannati”.In una rara intervista al programma della BBC3 “Outrageous Fortunes”, Manuel Cutillas, presidente della società dal 1990 al 1998, rifiuta l’accusa che un qualche componente della sua famiglia sia coinvolto nell’attentato all’aereo. “Certo, è totalmente falso. Sono contrario a qualsiasi atto di terrorismo. Non ci sono giustificazioni per un atto come quello.”Ma ammette che membri della famiglia possano aver fatto cose che lui ignorava. Aggiunge: “Rifiuto di considerare la società Bacardi e la famiglia Bacardi come la stessa cosa. Elementi della famiglia, agendo indipendentemente e secondo la loro libera volontà, possono aver fatto qualsiasi cosa.”