Davanti alla specchiera illuminata di questo bagno tutto bianco,mi trucco alla perfezione,correttore fondotinta,cipria fard ombretto scuro sulla palpebra inferiore, chiaro su quella superiore matita nera nell'angolo degli occhi mascara,matita per le labbra rosso fuoco e il rossetto piu acceso che ho.Sono vestita di rosso e nero questa sera,le soppraciglia ben disegnate gli occhi brillanti.A meno che tu non l'abbia spiata dal buco della serratura,non hai mai visto una donna da sola dentro una stanza da bagno,non hai mai potuto seguirequell'infinita sempre identica sequenza di movimenti,i suoi gesti carichi di speranza,di attesa,il modo in cui si spruzza il profumo alla base del collo sui polsi tra le scapole.Non sai niente di quella bolla resistente e gelatinosa che si forma attorno a una donna che si sta preparando per un uomo e che la separa da tutto il resto anche da se stessa.Non sai niente del dolore che la attraversa nel momento in cui la bolla scoppia e la lascia sola davanti a uno specchio che la restituisce l'immagine di una sconosciuta,che avrebbe acquistato senso solo negli occhi di un uomo che non c'e'.(dal libro "Stanza 411" Di Simona Vinci)