Creato da Cartman72 il 10/08/2007

1a canzone al giorno

La mia canzone oggi è......

 

 

Le caramelle di Pierdavide

Foto di Cartman72

Mancano venti giorni circa al secondo Festival di Sanremo targato Claudio Baglioni e già non mancano le polemiche. O meglio, non sono mancate subito dopo l'annuncio dei cantanti in gara, solo che me le ero perse. Ho scoperto pochi giorni fa che tra gli esclusi c'erano Pierdavide Carone e i Dear Jack con la canzone "Caramelle", un pezzo sulla pedofilia che a me, sinceramente, non è dispiaciuto. Carone e il gruppo hanno fatto quello che ho sempre sognato che facessero gli esclusi. Appena saputo dell'esclusione hanno pubblicato la canzone non senza polemica. Poi, chiaramente, tutto è rientrato, ma resta il fatto che almeno sappiamo il livello del brano escluso e chiaramente a febbraio qualcuno non mancherà di confrontarlo con i brani in gara. Ovviamente i motivi dell'esclusione sono sconosciuti. Se il tema o proprio la canzone non è piaciuta alla commissione. Comunque oggi potete ascoltarla anche voi. A domani!

Caramelle (Pierdavide Carone & Dear Jack)

Ciao, sono Marco e dieci anni è la mia età, 
Ho i capelli biondi e vado in quarta a, 
Tranne matematica a me piace studiare, 
Mio papà e mia mamma hanno un negozio alimentare, 
Ho una sorella cinque anni più di me 
Ed un fratellino che sta per nascere, 
E non vedo l’ora che arrivi in fretta maggio, 
Che se farò il bravo potrò tenerlo in braccio, 
Il mio migliore amico si chiama Giosuè, 
Pensa che anche in classe siede vicino a me, 
Poi alla campanella voliamo come piume 
E finché fa buio tiriamo sassi al fiume, 
Ieri pomeriggio però lui si è ammalato 
E perciò alla fine da solo sono andato, 
E mentre giocavo uno strano sconosciuto 
Prima mi ha guardato e poi si è avvicinato, 
E con fare misterioso ma gentile 
Si è seduto accanto a me sopra il pontile, 
E prima che io prendessi un sasso da tirare, 
Lo strano sconosciuto ha cominciato a dire: 
“Dammi la mano bambino e vieni nel bosco, 
No che non sono un estraneo, io ti conosco, 
Vengo dal tuo stesso posto”, 
Nel mio silenzio il ricordo di cose più belle, 
Il colore delle stelle, mentre prendi la mia pelle, 
In cambio un sorriso e due caramelle. 
Ciao, sono Marica e ho fatto quindici anni, 
Sono già un’adulta e ho fatto molti sbagli, 
Primo, mettermi con Luca invece che con Dario, 
Sì, forse è più bello ma è troppo autoritario, 
E così per dispetto sono uscita con le amiche, 
E dopo una per una a casa siam tornate, 
Che palle, casa mia è sempre l’ultima, 
In fondo a quella via buia e torbida, 
E come non bastasse è anche scoppiato il temporale, 
Ho fatto anche lo shampoo stamattina, porco cane, 
Perché da qualche tempo il mondo è un’agonia, 
Qualsiasi cosa faccia è sempre colpa mia, 
Fortuna che un signore mi ha offerto un passaggio, 
Non l’ho mai visto prima però mi sembra saggio, 
La vita non è un film, cosa vuoi che mi succeda? 
E mentre penso questo all’improvviso cambia strada. 
“Dammi la mano bambina e vieni nel bosco, 
No che non sono un estraneo, io ti conosco, Vengo dal tuo stesso posto”, 
Nel mio silenzio il ricordo di cose più belle, 
Il colore delle stelle, mentre prendi la mia pelle, 
In cambio un sorriso e due caramelle, Due caramelle. 
Ti prego, fa’ in fretta ciò che devi fare, Ti prego, 
fallo in fretta senza farmi male, Ti giuro, non avrò niente da raccontare, 
Però fa’ in fretta così torno a respirare, 
Ti prego, fa’ in fretta ciò che devi fare, Ti prego, 
fallo in fretta senza farmi male, Ti giuro, non avrò niente da raccontare, 
Però fa’ in fretta così torno a respirare. 
“Dammi la mano bambino e vieni nel bosco, 
No che non sono un estraneo, io ti conosco, Vengo dal tuo stesso posto”, 
Nel mio silenzio il ricordo di cose più belle, Il colore delle stelle, 
mentre prendi la mia pelle, In cambio un sorriso e due caramelle, 
“Dammi la mano bambina e vieni nel bosco, No che non sono un estraneo, 
io ti conosco, Vengo dal tuo stesso posto”, 
Nel mio silenzio il ricordo di cose più belle, 
Il colore delle stelle, mentre prendi la mia pelle, 
In cambio un sorriso e due caramelle. 
Ti prego, fa’ in fretta ciò che devi fare, 
Ti prego, fallo in fretta senza farmi male, 
Ti giuro, non avrò niente da raccontare, 
Però fa’ in fretta così torno a respirare.

 
 
 

Tradiment.... unz!!!!

Post n°4130 pubblicato il 15 Gennaio 2019 da Cartman72
 
Foto di Cartman72

Oggi rispondo ad una segnalazione di Vincent... via Whatsapp. Il ragazzo ha mille modi per farmi arrivare i suoi suggerimenti. Il consiglio stavolta va a pescare un brano del 2012 dei Nobraino che ho scoperto trattasi du una band romagnola, precisamente di Riccione, sulla scena addirittura dal 1996. La canzone si intitola "Tradimentunz" dall'album "Disco d'oro" del 2012. Buon ascolto e a domani!!

Tradimentunz (Nobraino)

Son ciò che resta di un momento
di debolezza e peccaminosità,
io sono figlio di un volgare tradimento
mia madre debole di carne, mio padre debole di suo,
son stato concepito sopra un pavimento
ché la passione non sceglie mai dove sdraiarsi a far l'amore

Era d'estate ed il caldo era un tormento
lei per sollievo sedeva in ombra al bar
mentre la gonna le si alzava per il vento
lui all'altro tavolo fingevasi di leggere il giornale,
tra un decreto legge, un ladro, e un rapimento
si riposava gli occhi sulle gambe nude di mammà,
tra un rigore ed una rissa in parlamento
si distraeva sulle gambe compiacenti di mammà

Così si slancia nell'avvicinamento
con una certa prevedibilità
le chiede il solito banale aggiornamento
sull'ora esatta perché dice l'orologio non ce l'ha
ma dal polsino capolina il segnatempo
lei sorride, lui sorride e allora si capisce già
che questo inizio merita approfondimento
certi sorrisi non si scambiano con facilità

Sono minuti ma il tempo passa lento
poche parole ed è già complicità,
non scomodiamo la parola sentimento
però attrazione vera e propria quella sì, si può chiamar
e con un gesto facile d'intendimento
lui la invitava a visitar la toilet in fondo al bar
ma chi conferma quello che è successo dentro
lo prova inconfutabilmente chi la storia sta a cantar

 
 
 

Luci sul Liga

Post n°4129 pubblicato il 14 Gennaio 2019 da Cartman72
 
Foto di Cartman72

Venerdì scorso, a sorpresa, almeno per me, è uscito "Luci d'America" il nuovo singolo di Ligabue, anticipazione del nuovo album di inediti previsto a marzo e, ad oggi, ancora senza titolo. Ho letto che il video ufficiale sarebeb uscito oggi e allora ho aspettato e due ore fa eccolo online e così adesso eccovi la canzone del giorno. Anche per questo, come per gli ultimi pezzi di Luciano da Correggio, occorrerà più di un ascolto. Cominciate adesso. A domani!!

Luci d'America (Ligabue)

Vieni qui e guarda fuori 
Fammi un po’ vedere come tu la vedi 
Io vedo fumo sulle macerie 
Tu guardi nello stesso punto e sorridi

Dai che allora andiamo al mare 
La penisola intanto riesce a galleggiare 
Facciamo che guido e tu guardi fuori 
Perché a guardare resti tu la migliore

E serve pane e fortuna 
E serve vino e coraggio 
Soprattutto ci vogliono 
buoni compagni di viaggio

Le luci d’America 
Le stelle sull’Africa 
Si accende lo spettacolo 
Le luci che ti scappano dall’anima

Vieni qui andiamo fuori 
Fuori da uno schermo, dalle mie prigioni 
C’è ancora il sole che fa il suo lavoro 
Sui Santi subito e sui tagliagole 
Prestami i tuoi occhi ancora che io guardo un dito 
Mentre tu la luna 
E fatti vicina, un po’ più vicina 
Che adesso voglio un altro panorama

E serve pane e fortuna 
E serve avere coraggio 
Soprattutto ci vogliono buoni compagni di viaggio

Le luci d’America 
Le stelle sull’Africa 
Si accende lo spettacolo 
Le luci che ti scappano dall’anima 
La luce dell’Africa 
Le stelle d’America

Si accende lo spettacolo 
Le luci che ti scappano dall’anima 
La luce dell’Africa 
Le stelle d’America

E fra distruzione e meraviglia 
E tu che mi aspetti sulla soglia 
Di certi miracoli 
Uno può accorgersi 
Solo da sveglio

Le luci d’America 
Le stelle sull’Africa 
Si accende lo spettacolo 
Le luci che ti scappano dall’anima 
La luce dell’africa 
Le stelle d’america

 
 
 

Fedez e Zara

Post n°4128 pubblicato il 13 Gennaio 2019 da Cartman72
 
Foto di Cartman72

Secondo singolo estratto da Fedez dall'album "Paranoia Airlines" che uscirà il prossimo 25 gennaio. La canzon esi avvale della collaborazione di Zara Larsson che, detto tra noi, sento nominare per la prima volta. Si intitola "Holding out for you". Buona domenica e a domani!

Holding out for you (Fedez feat. Zara Larsson)

I don’t like to talk to strangers most of them are fucking insane but
but that’s how it goes
that’s how it goes (non mi piace parlare con gli sconosciuti, molto di loro cazzo sono dei pazzi, ma ecco c0me va)

l’amore è il privé del sesso
selezione all’ingresso
ti posso fare avere un pass
quanto cazzo odio il club

l’amore non è ricambiato
l’odio lo è sempre
cause they are for me
the things I’ve had enough (perché sono per me le cose di cui ne ho abbastanza)

con un cuore trasparente
eppure tu non vedi niente

like a unicorn I dream it before I know it when i see it all (come un unicorno lo sogno prima di sapere quando l’ho visto tutto)

holding out for you (mi offro a te)
prima che lo scriva
h0lding out for you
sulla pelle viva
senza alternativa
siamo in trattativa
senza esclusiva ma
h0lding out for you
senza aspettativa
siamo in trattativa
senza esclusiva mai

eppure tutto quanto si incastra
l’inchiostro sopra la pelle bianca
e non ci pensare su che non si cancella più
ridi ridi tanto non passa
ascolto la mia tachicardia
mi dici è meglio andarsene via
il senso di anarchia
ma sto sotto anestesia
mi vuole buttare giù

l’amore non è ricambiato
l’odio lo è sempre
cause I’m tired of the walk 0f shame for feelin’ horny (perché sono stanca di dovermi vergognare perché sono eccitata)
con un cuore trasparente
eppure tu non vedi niente

like a unicorn I’ve dream before I seen it all )come un unicorno lo sogno prima di sapere quando l’ho visto tutto)

holding out for you
prima che lo scriva
h0lding out for you
sulla pelle viva
senza alternativa
siamo in trattativa
senza esclusiva ma
h0lding out for you
senza aspettativa
siamo in trattativa
senza esclusiva mai

l’amore è un vestito scontato
non puoi restituirlo dopo che l’hai provato
forse sono arrivato per svuotarti l’armadio
mi mandi fai l’audio
mi dici fai il bravo
e poi mi sorridi mentre io mi allontano
lo sai farei il contrario se tu me lo chiedessi
tu sei così profonda che io muoio annegato
un uomo tutto d’un pezzo
ma con il cuore a pezzi

holding out for you
prima che lo scriva
h0lding out for you
sulla pelle viva
senza alternativa
siamo in trattativa
senza esclusiva mai
h0lding out for you
senza aspettativa
h0lding out for you
senza alternatvia
sono in trattativa
senza esclusiva mai

holding out for you
prima che lo scriva
h0lding out for you
sulla pelle viva
senza alternativa
holding out for you
siamo in trattativa
senza esclusiva mai
holding 0ut for you
senza aspettativa
senza alternativa
h0lding out for you
siamo in trattativa
senza esclusiva mai

 
 
 

Eurialo e Niso

Post n°4127 pubblicato il 12 Gennaio 2019 da Cartman72
 
Foto di Cartman72

Mi avvalgo della segnalazione/consiglio/richiesta di Vincent nel commento a Ivan Graziani per ripubblicare dopo un bel po' i Gang. Ho ascoltato "Eurialo e Niso" scritta da Massimo Bubola e devo dire che davvero merita. Consiglio l'ascolto anche a voi e visto che seiete qui... approfitatene.... Bella anche la storia e secondo me ci sta bene dopo un post su De Andrè uno con una canzone del genere. Buon ascolto e a domani!!

Eurialo e Niso (Gang)

La notte era chiara
la luna un grande lume
Eurialo e Niso uscirono
dal campo verso il fiume

E scesero dal monte
lo zaino sulle spalle
dovevan far saltare
il ponte a Serravalle.
Eurialo era un fornaio
e Niso uno studente
scapparono in montagna
all’8 di settembre
i boschi già dormivano
ma un gufo li avvisava
c’era un posto di blocco
in fondo a quella strada

Eurialo disse a Niso
asciugandosi la fronte
ci sono due tedeschi
di guardia sopra il ponte

La neve era caduta
e il freddo la induriva
ma avean scarpe di feltro
e nessuno li sentiva

Le sentinelle erano
incantate dalla luna
fu facile sorprenderle
tagliandogli la fortuna
una di loro aveva
una spilla sul mantello
Eurialo la raccolse
e se la mise sul cappello

La spilla era d’argento
un’aquila imperiale
splendeva nella notte
più di una aurora boreale

Fu così che lo videro
i cani e gli aguzzini
che volevan vendicare
i camerati uccisi

Eurialo fu bloccato
in mezzo a una radura
Niso stava nascosto
coperto di paura
Eurialo circondarono
coprendolo di sputo
a lungo ci giocarono
come fa il gatto col topo

Ma quando vide l’amico
legato intorno ad un ramo
trafitto dai coltelli
come un San Sebastiano
Niso dovette uscire
troppo era il furore
quattro ne fece fuori
prima di cadere

E cadde sulla neve
ai piedi dell’amico
e cadde anche la luna
nel bosco insanguinato
due alberi fiorirono
vicino al cimitero
i fiori erano rossi
sbocciavano d’inverno

La notte era chiara
la luna un grande lume
Eurialo e Niso uscirono
dal campo verso il fiume

 
 
 
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