1a canzone al giorno

Il viaggio di Daniele


Da qualche giorno in radio passano una nuova canzone di Daniele Silvestri. Ho cercato su google e ho scoperto che si intitola "Il viaggio (pochi grammi di coraggio)" ed è la colonna sonora del film "Immaturi - il viaggio" seguito già di successo del film "Immaturi" che ricordo soprattutto per la grande accoppiata padre-figlio interpretata da Maurizio Mattioli e Ricky Memphis. La canzone è estratta dalla versione "Ultra resistant edition" dell'album "S.C.O.T.C.H." uscito lo scorso anno e ricco di bellissimi pezzi alcuni dei quali hanno già trovato spazio su queste pagine. Buon ascolto e buon sabato!Il viaggio (pochi grammi di coraggio) (Daniele Silvestri)Resterò seduto ad aspettare non mi importa delle ore non mi importa di sembrare un deficiente io che fondamentalmente non ho forse mai aspettato niente fuggo dal bisogno di scappare resto qui e ci voglio stare non mi importa del dolore e questa volta se per caso fosse amore me lo voglio meritare strano come spesso basti un viaggio pochi grammi di coraggio un vestito un po' più corto e poi lo sguardo di uno che era di passaggio strano ma non credo che sia peggio non credo che sia peggio ci voleva lei, ci voleva lei, ci voleva lei che ti portasse fino a qui perchè fossi come sei, perchè fossi così ci voleva sì ci voleva lui, ci voleva lui, ci voleva lui perchè ritrovassi me, perchè forse in fondo è vero che per essere capaci di vedere cosa siamo dobbiamo allontanarci e poi guardarci da lontano da un aeroplano... ci sono isole che andrebbero evitate soprattutto quando è estate pochi passi sul pontile è gia finire intrappolato come un pesce nella rete e condividerne la sete (condividendone la sete) certe isole col sole al posto giusto con un vento sempre fresco che s'insinua malizioso e disonesto e piano piano si confonde nel rumore fastidioso e sempre uguale delle onde delle onde... ci voleva lei, ci voleva lei, ci voleva lei che ti portasse fino a qui perchè fossi come sei, perchè fossi così ci voleva sì, ci voleva sì (strano come spesso basti un viaggio pochi grammi di coraggio un vestito un po' più corto e poi lo sguardo di uno che era di passaggio strano ma non credo che sia peggio non credo che sia peggio) resterò seduto ad aspettare non mi importa delle ore non mi importa di sembrare un deficiente io che fondamentalmente non ho forse mai aspettato niente fuggo dal bisogno di scappare resto qui e ci voglio stare non mi importa del dolore e questa volta se per caso fosse amore me lo voglio meritare me lo voglio meritare.