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..Forse dovrei ritrovaredov’èil mio pensare in maniera diversaed il mio leggere particolare,dov’è l’appartenermi.Perché sò ciò che non conosco,senza lacrime sulla pelle.E negli occhi in cui vivo,come nelle labbra in cui respiro,e nelle dita che sentono il mio viaggiare,tento una vita lontana dalle idee,per quel che resta senza più parole,senza lettere oramai sparse e perdute.Così, per nuove mattine fresche e nella lucedi una leggerezza da vivere,con pensieri che non migrano più,disegno un corpo libero con cui muovermi,aperto a nuovi spasmi,quanto basta per non più dire.....
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