CONCLUSIONE DICHIARAZIONE DI VOTO DECRETO LEGGE RIFIUTI CAMPANISenatore Cesarino Monti (Lega Nord)Presidente, vado a concludere… Ma è d’obbligo per me e per il mio movimento, la Lega Nord, toglierci prima qualche sassolino dalla scarpa nei confronti del sindaco di Napoli la signora Jervolino. A Napoli, quasi fossimo in una commedia di De Filippo, la realtà si è trasformata in farsa; un Sindaco che ha visto accumularsi montagne di rifiuti in ogni angolo della città non ha avuto il buon senso di trarre le dovute conclusioni e andarsene, è al contrario rimasto e rimane al suo posto, come un mozzo qualsiasi che per sopravvivere alla tempesta si limita a legarsi all’albero maestro della nave, sperando che non affondi. Come se non bastasse, l’abbiamo sentito, in piena emergenza, anche sanitaria, fare spallucce dichiarando con tono scocciato <<ma cosa volete che sia, non sta morendo nessuno…>>!!! E’ con questi atteggiamenti che ha offeso anche il popolo napoletano, dopo averlo umiliato e mal governato, facendogli, per causa sua, subire addirittura delle leggi speciali, talvolta davvero stringenti, ma come ben sappiamo necessarie ad arrestare il degrado causato da negligenze di una classe dirigente inadatta, inetta e incapace perfino di gestire l’ordinaria amministrazione! Se il Sindaco continua ad avere il cattivo gusto di rimanere sul suo scranno di sindaco, facendo credere che la decenza non ha più cittadinanza a Napoli, ricordo che potrebbe essere rimossa, anche senza questo decreto, perché l'art 142 della legge 267 del 2000 che recita: Articolo 142 Rimozione e sospensione di amministratori locali. " Con decreto del Ministro dell'interno il sindaco, il presidente della provincia, i presidenti dei consorzi e delle comunità montane, i componenti dei consigli e delle giunte, i presidenti dei consigli circoscrizionali possono essere rimossi quando compiano atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge o per gravi motivi di ordine pubblico." Nella questione rifiuti Campania di motivi ce ne sono da vendere Non saremo certo noi a chiedere al Ministro Roberto Maroni di prendere tale decisione, nel rispetto dei principi autonomisti che da sempre ci animano. Ma cara Rosetta. Vorrei ricordarle un episodio: il sottoscritto, alle ore 6.30 del mattino di venerdì 23 luglio 1999 si ritrovò i carabinieri fuori dalla porta di casa, con in mano il decreto di sospensione da Sindaco dei Lazzate ordinato proprio dal Ministro dell’Interno. Fui sospeso, e la colpa era di aver difeso i miei cittadini, la mia gente e la comunità che rappresentavo! Fui sospeso perché avevo compiuto fino in fondo il mio dovere nell’interesse dei miei cittadini! Fu un attacco non solo a me, ma a tutta la Lega Nord; fu in quel momento che entrò in gioco una forza che a lei è davvero mancata, tutti i lazzatesi e decine di migliaia di simpatizzanti della Lega Nord scesero in piazza per difendere un Sindaco che aveva fatto il proprio dovere. Tutti si schierarono contro la decisione di un Ministro che arrivò perfino alla menzogna in un question time alla camera in diretta televisiva per difendere le sue posizioni; noi vincemmo la battaglia e io fui reintegrato al mio posto di sindaco, ma il bello di questa storia e che il Ministro dell’Interno era lei signora Rosa Russo Jervolino!!! Era lei che sospendeva i sindaci contro la volontà popolare, ma oggi in sua difesa nessun cittadino sfilerebbe per le vie di Napoli, in sua difesa nemmeno un sostenitore del suo partito scenderebbe in piazza, perché è ormai diventata un peso non solo per Napoli ma anche per i suoi compagni politici! Cara Rosetta sono passati quasi dieci anni da quella mattina, e qualcuno li chiamerebbe ricorsi storici, per noi ha il sapore di giustizia, in fatti ora sono io, è la Lega Nord, ad inviarle un bel foglio di via, senza carabinieri, senza carte bollate, diciamo un invito, ma gridato qui in aula, anche a nome dei suoi concittadini! Oggi mettiamo i sigilli al suo fallimento politico istituzionale, faccia le valigie e se ne vada a casa! E mentre se ne va dal suo ufficio perda cinque minuti per raggiungere Via Santa Lucia n. 81, sede della regione Campania, prenda a braccetto il suo compagno di partito Antonio Bassolino e che Dio vi perdoni. Sono un cattolico e come tale sono portato al perdono, ma il perdono tiene vivo il ricordo
Ricorsi storici
CONCLUSIONE DICHIARAZIONE DI VOTO DECRETO LEGGE RIFIUTI CAMPANISenatore Cesarino Monti (Lega Nord)Presidente, vado a concludere… Ma è d’obbligo per me e per il mio movimento, la Lega Nord, toglierci prima qualche sassolino dalla scarpa nei confronti del sindaco di Napoli la signora Jervolino. A Napoli, quasi fossimo in una commedia di De Filippo, la realtà si è trasformata in farsa; un Sindaco che ha visto accumularsi montagne di rifiuti in ogni angolo della città non ha avuto il buon senso di trarre le dovute conclusioni e andarsene, è al contrario rimasto e rimane al suo posto, come un mozzo qualsiasi che per sopravvivere alla tempesta si limita a legarsi all’albero maestro della nave, sperando che non affondi. Come se non bastasse, l’abbiamo sentito, in piena emergenza, anche sanitaria, fare spallucce dichiarando con tono scocciato <<ma cosa volete che sia, non sta morendo nessuno…>>!!! E’ con questi atteggiamenti che ha offeso anche il popolo napoletano, dopo averlo umiliato e mal governato, facendogli, per causa sua, subire addirittura delle leggi speciali, talvolta davvero stringenti, ma come ben sappiamo necessarie ad arrestare il degrado causato da negligenze di una classe dirigente inadatta, inetta e incapace perfino di gestire l’ordinaria amministrazione! Se il Sindaco continua ad avere il cattivo gusto di rimanere sul suo scranno di sindaco, facendo credere che la decenza non ha più cittadinanza a Napoli, ricordo che potrebbe essere rimossa, anche senza questo decreto, perché l'art 142 della legge 267 del 2000 che recita: Articolo 142 Rimozione e sospensione di amministratori locali. " Con decreto del Ministro dell'interno il sindaco, il presidente della provincia, i presidenti dei consorzi e delle comunità montane, i componenti dei consigli e delle giunte, i presidenti dei consigli circoscrizionali possono essere rimossi quando compiano atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge o per gravi motivi di ordine pubblico." Nella questione rifiuti Campania di motivi ce ne sono da vendere Non saremo certo noi a chiedere al Ministro Roberto Maroni di prendere tale decisione, nel rispetto dei principi autonomisti che da sempre ci animano. Ma cara Rosetta. Vorrei ricordarle un episodio: il sottoscritto, alle ore 6.30 del mattino di venerdì 23 luglio 1999 si ritrovò i carabinieri fuori dalla porta di casa, con in mano il decreto di sospensione da Sindaco dei Lazzate ordinato proprio dal Ministro dell’Interno. Fui sospeso, e la colpa era di aver difeso i miei cittadini, la mia gente e la comunità che rappresentavo! Fui sospeso perché avevo compiuto fino in fondo il mio dovere nell’interesse dei miei cittadini! Fu un attacco non solo a me, ma a tutta la Lega Nord; fu in quel momento che entrò in gioco una forza che a lei è davvero mancata, tutti i lazzatesi e decine di migliaia di simpatizzanti della Lega Nord scesero in piazza per difendere un Sindaco che aveva fatto il proprio dovere. Tutti si schierarono contro la decisione di un Ministro che arrivò perfino alla menzogna in un question time alla camera in diretta televisiva per difendere le sue posizioni; noi vincemmo la battaglia e io fui reintegrato al mio posto di sindaco, ma il bello di questa storia e che il Ministro dell’Interno era lei signora Rosa Russo Jervolino!!! Era lei che sospendeva i sindaci contro la volontà popolare, ma oggi in sua difesa nessun cittadino sfilerebbe per le vie di Napoli, in sua difesa nemmeno un sostenitore del suo partito scenderebbe in piazza, perché è ormai diventata un peso non solo per Napoli ma anche per i suoi compagni politici! Cara Rosetta sono passati quasi dieci anni da quella mattina, e qualcuno li chiamerebbe ricorsi storici, per noi ha il sapore di giustizia, in fatti ora sono io, è la Lega Nord, ad inviarle un bel foglio di via, senza carabinieri, senza carte bollate, diciamo un invito, ma gridato qui in aula, anche a nome dei suoi concittadini! Oggi mettiamo i sigilli al suo fallimento politico istituzionale, faccia le valigie e se ne vada a casa! E mentre se ne va dal suo ufficio perda cinque minuti per raggiungere Via Santa Lucia n. 81, sede della regione Campania, prenda a braccetto il suo compagno di partito Antonio Bassolino e che Dio vi perdoni. Sono un cattolico e come tale sono portato al perdono, ma il perdono tiene vivo il ricordo