Creato da carpediem56maestral0 il 23/09/2006

come le nuvole

le guardi e credi di poter parlare di loro, di aver catturato la loro essenza ed ecco che sono altro e ancora altro e non le puoi incasellare, descrivere e neppure toccare...

 

 

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Perfidia!

Post n°477 pubblicato il 19 Maggio 2009 da carpediem56maestral0
 

  “La crudeltà sarebbe deliziosa se solo se ne potesse trovare un qualche tipo che non facesse veramente male”  (George Bernard Shaw)

 

 

 

Una mia amica qualche tempo fà si è recata nella sua casa al mare per prendervi alcuni vestiti estivi.

La casa, come tutte le abitazioni abitate solo nel periodo delle ferie, era buia e silenziosa, persino un po’ triste e lugubre.

Fuori il tempo era ancora freddo e piovigginoso e la nostra eroina aveva solo voglia di andarsene via il più velocemente possibile.

All’improvviso ecco che sente dei rumori provenienti dalla stanza da letto e, inquieta, vi si dirige.

I rumori le appaiono ben presto del tipo che potremmo definire “inequivocabile” e d’impeto apre la porta socchiusa.

Davanti ai suoi occhi, nella piena e cruda luce proveniente dal corridoio acceso, ecco, avvinghiati sul letto matrimoniale, suo marito e una altra donna.

I due stanno facendo l’amore e quasi non si accorgono, nei primi attimi, di lei.

La mia amica non dice una sola parola, chiude la porta dietro di sé e va via, tra il rumore assordente dei crolli e della distruzione di tutto ciò che di più sacro aveva nel cuore e che, fino ad un istante prima, era il suo mondo di certezze e di affetti.

Ieri ho appreso che si è separata dal marito.

              

Fin qui (ed ahimè), siamo in presenza di quella che si definisce una “non notizia”.

Non è forse nell’ordine naturale che ogni cosa abbia, prima o poi, una fine: grandi amori e matrimoni decennali compresi?

Quello che mi ha però impressionato sono stati i particolari che hanno condotto alla fatidica ed irreversibile decisione.

E’ indubbio che apprendere della slealtà di colui cui hai affidato, nel bene e nel male, nella buona e nella cattiva sorte, il tuo destino, faccia sempre e comunque un male cane.

Tuttavia sono portata a credere che si possa stilare una hit parade circa i modi peggiori per apprendere di avere un coltello piantato nella schiena, infilzato proprio in direzione del cuore.

E credo che, vedere con i propri occhi la “scena primaria”, senza averne un attimo prima avuto nemmeno il sospetto, si classifichi al primo posto in assoluto.

Un evento in grado di schiantarti per un tempo molto lungo. Una specie di deflagrazione nucleare con successiva desertificazione radioattiva per i secoli a venire.

                                                          

E mentre apprendevo della separazione, mi è tornato alla mente di quando, studentessa universitaria, vidi le lacrime scendere sul viso di una mia compagna di corso: una coetanea, già sposata e madre di una bambina.

Piangeva, camminando nel corridoio della facoltà, sorretta dalle braccia della sua più cara amica.

 

Per qualche tempo, tutte noi colleghe, le vedemmo parlottare fitto e capivamo che lei, seduta in un angolo dell’aula, raccontava dei suoi dubbi più atroci, del sospetto che suo marito avesse una altra.

Ne era quasi sicura, diceva, perchè lui la trascurava e descriveva i cento ed uno episodi domestici, le frasi crudeli, le dimenticanze volute, le indifferenze cattive, che supportavano, alimentandolo, il suo dolore.

L’amica la consolava come poteva, le dava consigli su come comportarsi, le chiedeva particolari della vita a due per meglio rendersi conto, la rassicurava che dopotutto non ne era proprio certa e che forse erano solo sue fisime...

Noi assistevamo impotenti a questo tormento e metteva tristezza vederla a testa bassa, seduta accanto all’amica che le asciugava ogni lacrima.

Poi un giorno la bomba: era vero! Lui la tradiva. Non erano sue fisime, non erano infondati sospetti….

E, poco dopo, la seconda e più stupefacente rivelazione: l’altra donna, la causa di tanto dolore, era proprio colei che aveva sempre monitorato la situazione, apprendendo dalla viva voce della rivale come lui si comportava dopo che l’aveva appena lasciata.

Il vampiro che beveva lacrime e instillava e suggeriva parole e comportamenti sbagliati e controproducenti, era la sua migliore amica, la consolatrice perfetta….

                                                        

Senza timore di essere smentita ecco che, il tradimento contemporaneo di tuo marito e della tua migliore amica, unitamente alla consapevolezza di aver messo l’ anima a nudo proprio di fronte a colei che ha deriso i tuoi tormenti, credo si possa collocare al secondo posto di questa infame hit parade sulla perfidia….

 

Musica consigliata  “The other woman” di Nina Simone…..

                               

 
 
 
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