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Amicizia Amore Allegria ........un pizzico di Creatività e di Pazzia ....... frullare tutto ...... Sono IO

 

Leocrema & Friends

Post n°1255 pubblicato il 16 Febbraio 2016 da Casalingapercaso

Ricordo il mio vecchio farmacista di paese; un uomo saggio, avulso dalle mode, che mi diceva  'Anche se vado contro i miei interessi, mi dispiace vedere tante donne sprecare soldi in creme costose. In fondo, bastano la Connettivina per le rughe e la Leocrema per nutrire e mantenere elastica la pelle'.

La Connettivina  contiene acido ialuronico, che a quei tempi non era ancora così di moda, e si  vende in farmacia  (ed è pure utile per le tasse); la Leocrema si trova da sempre al supermercato.

Il mio farmacista inascoltato è morto ricco e io ho risparmiato un capitale.

 

 

 
 
 

Safari in giardino

Post n°1254 pubblicato il 08 Febbraio 2016 da Casalingapercaso

Fotografico, naturalmente.

Ho spiato i primi segni di primavera.

Una violaciocca prematura

violaciocca

e una violetta, proprio una sola temeraria

violetta


un fiorellino blu dal nome sconosciuto

blu

una margherita solitaria, 

margherita

E una profusione di erica

erica


La settimana scorsa ero in archivio a Vicenza. Al termine di una giornata di ricerca ero alquanto scoraggiata. Avevo perso le tracce delle mia famiglia Zambon. 

Ma poi, all'improvviso, quando NON stavo per arrendermi, ho trovato il matrimonio del mio antenato Gasparo Zanbuon, figlio del fu Agnolo, avvenuto il 22 giugno 1632. E dopo, anche la pioggia sembrava più allegra.

doc


Queste sono soddisfazioni!  

 

 

 
 
 

Ricordi e uccellini

Post n°1253 pubblicato il 27 Gennaio 2016 da Casalingapercaso
 

Lascio sempre un po' di briciole nel portichetto davanti casa per cui c'è un allegro via vai di pennuti: merli dal becco giallo e merlotte dal becco grigio, passeri, tortorelle, un piccione, un pettirosso e pure una gazza dalla coda bianco nera. I più sfacciati e buffi sono i merli.

Sembrano in attesa e rallegrano le giornate invernali.


Off topic. Anche in casa mia, come in altri milioni di case, c'è una credenza stracolma di porcellane e cristallerie, che raramente usiamo, ma  ogni tanto devo pulire. Ci pensavo prima osservando la polvere che si accumula e ne offusca la lucentezza ... 'E se una scossettina, piccola piccola, facesse cadere e rompere tutto?'  L'idea non mi dispiaceva.  

Niente rimorsi verso gli antenati e meno lavoro per me. Che senso ha tenere i bicchierini da rosolio della bisnonna?

 
 
 

Good news

Post n°1252 pubblicato il 27 Gennaio 2016 da Casalingapercaso
 

Il piccolo ha già ricevuto risposta dall'università canadese dei suoi sogni.

I suoi titoli sono stati valutati positivamente, ma...

l'iscrizione è subordinata allo stanziamento governativo per le borse di studio.

Solo a fine aprile si saprà. Attesa stressante, per lui e per noi.

E lo stress continua, per la tesi infinita e per gli ultimi due esami in programma. Lui non lo ammetterebbe mai, ma negli ultimi giorni abbiamo notato una ricerca di compagnia, di affetto, quasi di coccole.  Gli preparo i suoi piatti preferiti, crêpes a gogo, spremute e frullati, risotti in mille modi.  Se la mente se la deve nutrire lui, al corpo ci penso io.  

 

 
 
 

Essay sul viaggio

Post n°1251 pubblicato il 26 Gennaio 2016 da Casalingapercaso

All'inizio bastava una decina di righe, poi siamo passati a mezza pagina.  Ora la pretesa del nostro insegnante s'è spinta a un'intera pagina, fitta fitta, mica a interlinea 10 con carattere 20.

Ci ha assegnato un articolo, 2 pagine, da leggere e commentare.

Uno dei temi principali, secondo me, è questo

"On the microcosmic level each life is a wilderness journey where we are tested and purged in sometimes difficult conditions in order to prepare us for the promised land. In one form or another, the wilderness journey seems to be a necessary part of our progress."

La metafora del viaggio, delle difficoltà, necessari per affinarci e migliorarci.

La nostra vita è come una tela bianca, all'inizio, che noi riempiamo pian piano, con qualche possibilità di correggere i segni sbagliati più profondi, gli eventuali strappi e danni vari.

Alla fine, decidiamo noi se diventerà un capolavoro di Giotto, Raffaello, Van Gogh o CPC, o un'accozzaglia di segni e colori che parlano del nostro travaglio e la nostra difficile ricerca di diventare capolavori.  Ma volenti o nolenti, ognuno a modo suo riempie la sua tela.

 

P.S.  Il mio essay è stato valutato positivamente, con un solo errore: ho aggiunto una E a metaphor. Per il resto, contenuto e grammatica, era GOOD.

 
 
 

On the train again

Post n°1250 pubblicato il 18 Gennaio 2016 da Casalingapercaso

calicanto

il calicanto fiorito.  Peccato non poterne catturare il profumo.

Finito l'ultimo panettone, dimenticati  bagordi natalizi, invero non molti, e vacanzine varie, finalmente riaperti gli archivi dopo mesi di lavori, si torna alla normalità, alla parte più stimolante della mia quotidianità.

La Specola, l'associazione culturale di cui  faccio parte, (per inciso, quest'anno ha un ricco programma dedicato a quel che resta in città del periodo romano di 2000 anni fa) ha scelto un bel motto, che condivido in pieno:

" In ogni attività, la passione toglie gran parte della difficoltà." Erasmo da Rotterdam

Niente di più vero.  Freddo, neve, pioggia, ritardi dei treni? Quisquilie!

 


 

 

 

 
 
 

Sul lago ghiacciato

Post n°1249 pubblicato il 17 Gennaio 2016 da Casalingapercaso

che tanto ghiacciato ancora non è.

lago ghiacciato

Non faceva tanto freddo e passeggiando lungo le rive si sentivano dei crac scrac sinistri.

Neve ne è venuta poca finora in questo strano inverno.  Solo sul Becco di Filadonna ne è rimasta un po'.  In funzione solo la pista del monte Tablat a Bertoldi, grazie ai cannoni sparaneve.

Becco filadonna

Temperature quasi miti, un bel sole quasi primaverile, tanto che il nostro fan dei Jazz disdegnava il suo cappottino.

Laki

Ma poi freddo e gelo sono arrivati e siamo tornati a casa. Non che qui il freddo ci manchi, che stamattina c'era una gelata niente male. Domani farò una foto del giardino imbiancato dalla galaverna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

EUREKA esperimento riuscito

Post n°1248 pubblicato il 09 Gennaio 2016 da Casalingapercaso

Che fare per ravvivare una grigia giornata di pioggia e nebbia, oltre che ascoltare 'California dreaming'?

Ma un esperimento in cucina, il mio laboratorio.

Mi sono cimentata nella cranberry sauce, specie di mirtilli rossi d'acqua asprigni, purtroppo non coltivati in Italia, ma che ho inaspettatamente trovati disidratati al supermercato, ad un prezzo oltraggioso direi.

Ma la voglia di provare era troppo forte e così, spulciando qua e là in internet, ho combinato e adattato varie ricette per raggiungere questo piccolo successo:

cranberrysauce


A Natale e Thanksgivingday è un must per accompagnare il tacchino, ma è così buona che va bene tutto l'anno.

Ordunque, questi gli ingredienti prima che li dimentichi:

3 bustine di cranberries disidratati (150 gr) tenuti a bagno nell'acqua per 10'

4 cucchiai di zucchero di canna

4 arance - succo

buccia di mezza arancia a striscioline (ma potevo ometterla, tende troppo all'amaro)

1 mela a cubetti, per la pectina molto ridotta nel frutto secco

1 pizzico di 5 spezie, non di più 

1 pizzico di sale.

A detta degli esperti di casa è ottima.

 

 

5 spezie

Per Ody. Questo è il vasetto di polvere delle 5 spezie, cioè cinnamon, fennel, cloves, star anise e white pepper (cannella, finocchio, chiodi di garofano, anice stellato e pepe bianco), in una combinazione perfetta. Io ci aggiungo anche zenzero e noce moscata ed è il non plus ultra.

La mitica Nigella Lawson le usa ovunque.

 

 
 
 

Grazie sole

Post n°1247 pubblicato il 07 Gennaio 2016 da Casalingapercaso

Non volevo fare bilanci 2015, ma Enphase l'ha fatto per me.

I nostri pannelli hanno prodotto 6,93 MWh e soddisfano il nostro bisogno di energia che ora, con meno figli, è ridotto a 7 MWh annui, circa.

Non capisco, però, perché la nostra bolletta elettrica sia ancora variabile sui 50/70 euro mensili.  Ma i giornali dicono che da gennaio 2016 dovrebbe scendere .... boh, vedremo.

Anyway, sempre meglio dei 120/150 eurini mensili che spendevamo prima dell'installazione dell'impianto fotovoltaico.

E anche gli alberi ringraziano! In 3 anni e mezzo ne abbiamo risparmiati un bel po'.

 

Monthly Energy Production Report 

Enphase Energy maximizes your solar energy production and keeps you informed about your system. Your monthly energy report shows how your system performed and how much you contributed to offsetting the global carbon footprint.

For more details on these production results, please visit your Enphase® system.

WeekPeak PowerEnergy Produced
12/01/2015 - 12/07/20152.22 kW43.3 kWh
12/08/2015 - 12/14/20152.69 kW57.6 kWh
12/15/2015 - 12/21/20152.63 kW58.6 kWh
12/22/2015 - 12/28/20151.92 kW23.1 kWh
12/29/2015 - 12/31/20152.27 kW23.0 kWh
December 2015 Total:206 kWh
Previous Month Total:270 kWh
Year to Date:6.94 MWh
Your Carbon Offset for this month: 142 kg

You have offset the equivalent of: 4 Trees

Environmental Benefits

 

 
 
 

Il segreto di Miti

Post n°1246 pubblicato il 06 Gennaio 2016 da Casalingapercaso
 
Tag: Friends

e il fardello di Renata.

Partita sotto una copiosa nevicata, appena intravvisti gli Appennini nella nebbia, Firenze mi ha accolta con la pioggia e un festoso abbraccio.  Che bello ritrovare le ragazze!

Un po' di arte festosa in Duomo, perché Firenze è per me una città festosa di suo, dove Ody ci ha appassionatamente fatto rivivere la diatriba fra Ghiberti e Brunelleschi, perché passano i secoli, ma le passioni umane son sempre le stesse.  Gelosia, invidia, incapacità, ignavia et cetera non hanno tempo.

E poi a tavola, fra trippa, pane sciapo e vin poco santo, le fanciulle si sono svelate.

Passano gli anni, le nostre vite si arricchiscono di nipotini, i figli cresciuti si laureano, si sposano, girano il mondo e noi siamo ancora qui a condividere piccoli segreti.  Che possono anche facilitarci la vita. Oggi, per esempio, pasticcio di verdure.

L'esperienza ci ha 'imparato'*  che ci può essere sempre un altro modo per fare le cose, diverso dal nostro, ma altrettanto, se non più efficace del nostro.  E di tutto questo cianciare  mi restano più impressi  proprio l'apertura mentale che conserviamo, il desiderio di condividere esperienze e migliorarci.  In ogni campo,  che noi non abbiamo e non amiamo confini.

Grazie ragazze!

 

* imparato perché siamo al contempo allieve e maestre.


 
 
 

E la pioggia arrivò

Post n°1245 pubblicato il 02 Gennaio 2016 da Casalingapercaso

In realtà è arrivata prima una pioggia di ghiaccio, seguita dalla neve e finalmente  da una miriade di piccole gocce d'acqua.

Stamattina marito e cane sono tornati intirizziti dalla loro passeggiata quotidiana.

Ho avvolto il piccolo in una coperta e per il grande ho preparato un semolino cotto nel latte con miele e cannella, versione nostrana del porridge. Anche per lui una coperta accanto al fuoco.

E sono uscita. Colazione nella mia pasticceria preferita, un giretto in Prato per calzini supercaldi per il piccolo (sono una Befana ancora in servizio) e un maglione per il consorte.

E al ritorno il tepore di casa  m'è sembrato ancora più piacevole e gratificante.

 

P.S. Per la cronaca familiare, il passaggio dal vecchio al nuovo anno l'abbiamo festeggiato insieme ai nostri amici Rosanna, Omero, Irene e Beniamino. Abbiamo giocato a Tabù e ho sempre perso.

 

 

 

 
 
 

Bravo ragazzo

Post n°1244 pubblicato il 31 Dicembre 2015 da Casalingapercaso
 

Giorni fa il piccolo ha ripetuto il Toefl, il precedente ormai era quasi scaduto  (dura due anni).

Gli servivano 100/120 punti. Ha preso 106/120.  Good boy!

Ora può inviare la domanda di iscrizione all'università dei suoi sogni per il dottorato in neuroscienze.  Sperem ben!

Ormai siamo a fine anno, quindi


BUON ANNO  a chi passa di qua.

 


 
 
 

Incredibile, ma vero!

Post n°1243 pubblicato il 29 Dicembre 2015 da Casalingapercaso

Oggi,  29 dicembre alle ore 14,55,  c'è ancora il sole sopra la nebbia.

Non ci speravo più!

E oggi siamo finalmente andati a fare il cambio delle gomme. Anche se viene,  la neve non ci spaventa.  Ma noi resteremo comunque a casa.

 
 
 

Cosa farò da più grande?

Post n°1242 pubblicato il 26 Dicembre 2015 da Casalingapercaso
 

Verso fine anno si fanno i bilanci dell'anno passato e si riempiono

i frontespizi delle nuove agende di buoni propositi per l'anno che verrà.

Quest'anno 2015 è stato per me eccezionale e non fa testo.

Nulla per merito mio, sono stata solo spettatrice molto interessata

dei  miracoli avvenuti intorno a me.

1 natale


Non ricordo i buoni propositi fatti e se li ho dimenticati significa

che sono rimasti ben poco impressi nella mia mente e nei miei impegni.

Ma pensando all'anno nuovo, un proposito ce l'ho.

Vorrei tanto capire cosa farò da più grande.

Ormai la mia vita lavorativa si è fortunatamente conclusa

prima di essere imprigionata nell'attesa di una pensione

sempre più 'chimerica'. Ho lavorato tanto facendo un lavoro

che mi piaceva e che mi dava numerose soddisfazioni, ma non

sono sicura che fosse quello che sognavo di fare.

Il fatto è che sono state così tante le strade che volevo

intraprendere da adolescente, che nessuna ha primeggiato

sulle altre. Non ho mai avuto la passione, il fuoco dentro che

mi facesse dire 'Voglio fare quello e niente altro'.

Ora che fortunatamente non ho più l'impellenza del pane e

companatico, vorrei capire quale era la strada della mia vita,

quella che avrebbe potuto portarmi alla felicità se l'avessi capito

prima.  Devo dire però che considerata la gioia che mi dà andare

in archivio e dedicarmi alle mie ricerche storiche un indizio già lo avrei.

Avviluppata da settimane nella nebbia della Val Padana, ieri ho

guardato il meteo dei miei figli.  Direi che Londra sta decisamente meglio di me

londra

 

e a Salt Lake City  fa decisamente troppo freddo, per quanto sia

molto meno umido di qua. E quanta neve!

meteo SLC

E last, but not least, vorrei ringraziare le persone che mi sono amiche

qui dentro, amicizia che si sviluppa anche fuori di qui. Grazie.

Anno nuovo, ma problemi di impaginazione vecchi.

Almeno in questo sono costante.



 
 
 

E il Grande Lago?

Post n°1241 pubblicato il 24 Dicembre 2015 da Casalingapercaso

Grande più di 12 laghi di Garda (370 kmq)  messi insieme, il Grande Lago Salato (circa 4400 kmq)  è proprio salato.  E' quel che resta del grande Lago Bonneville e attorno ci sono km. e km. di distese salate.   Non ci vivono pesci per l'alta concentrazione salina, ma solo un tipo di gamberetto, insignificante culinariamente. L'aria attorno al lago è impregnata dall'odore di questi gamberetti morti sulla spiaggia. Ha comunque una sua bellezza.

neve e sale

C'è una piccola marina con poche centinaia di barche attive d'estate

marina

All'orizzonte Antilope Island dove vivono le antilopi autoctone e una mandria di bisonti, circa 500, parte di un progetto di ripopolamento

antilope island

Ci sono dei bei tramonti, più spettacolari d'estate con l'aria calda

sunset

C'è un'aria strana, si sta come sospesi aspettando chi o cosa non si sa.

Tornando a Salt Lake,  non posso dimenticare lo sport della nostra famiglia per eccellenza, il basketball, e gli Utah Jazz.

Serata all'Energy Solutions Arena 

energy

contro i Golden State Warriors di Stephen Curry

curry


Partita persa, ma contro Step non c'era storia e la sconfitta è stata mitigata dal piacere di vederlo giocare.

E ora, un buon Natale a tutti.

presepio in Temple Square

 

 
 
 

Aiuto Help

Post n°1240 pubblicato il 19 Dicembre 2015 da Casalingapercaso
 

Uno studente di mia conoscenza, uno a caso, mi ha rivolto questo appello, per la sua tesi in neuro linguistica.


"Ti mando il questionario; se puoi farlo e mandarlo a quante più persone possibili, per favore, grazie

https://it.surveymonkey.com/r/23RKBJ9


Io lo sto facendo e ho pensato che potreste farlo anche voi.

Unico requisito, essere di madrelingua italiana. Per gli altri, c'è un test diverso.

Grazie a tutti.

 
 
 

Qualche foto

Post n°1239 pubblicato il 16 Dicembre 2015 da Casalingapercaso
 

I primi pionieri arrivarono in Utah nel luglio 1847 da queste montagne. Chi sui carri tirati dai buoi, chi tirando a mano i carretti col poco che avevano.

EnsignPeak

Ai loro occhi si presentava questo paesaggio.

paesaggio Utah

Un deserto inospitale che neanche gli indiani volevano, caldo d'estate e gelido d'inverno, con al centro un lago salato senza forme di vita commestibili.

Anche il famoso Kit Carson che l'aveva esplorato prima non gli aveva attribuito alcun Valore.

Erano stati preceduti dagli scout, come  William Henrie, sepolto nel cimitero di Bountiful. Ho trovato per caso la sua tomba e mi sembra doveroso riconoscere il suo contributo nella creazione di questo stato.

William Henrie

All'inizio era chiamato il Territorio di Deseret e oltre all'Utah comprendeva parte di Idaho e Nevada.  

I primi pionieri abitavano in log cabin, capanne di tronchi. Ma non tutti. Molti inizialmente vivevano in buche scavate nel terreno e poi, portando i tronchi dalle foreste non proprio vicine, costruirono delle abitazioni via via più confortevoli.

In tutto lo Utah sono rimaste solo due di queste log cabin, come cimeli storici.

Grandi circa 25 mq, erano essenziali e a loro modo confortevoli, per i tempi e per le traversie superate da chi aveva percorso migliaia di km. per raggiungere questa terra. Una terra che molti avevano solo sognato, morendo di malattie e stenti durante il viaggio.

log cabin

Un paio di letti, un tavolo, un barile per l'acqua, una stufa e l'immancabile arcolaio.

log cabin

La città di Salt Lake City nacque così e oggi si presenta così.

SLC

Con palazzi e grattacieli, ma con ancora l'antico schema stradale ispirato al graticolato romano, al centro della valle  racchiusa fra le montagne Wasatch e le Ochre, parte delle Montagne Rocciose e il lago salato, e il deserto a sud.

Dopo Thanksgivingday si veste a festa ed entra in un clima natalizio contagioso.

Vengono illuminati i famosi antichi (piantati nel 1850 circa) cedri del Libano in Temple Square.

cedro

cedro

E presepi.

presepe


Ma non solo qui.

Capitol Hill addolcisce il suo aspetto austero

CH

CH1

E ovunque per le strade

slc

Ma io ho lasciato il cuore qui.

temple square


Per questi tipini qui

bimbi

 

 

 

 

 

 
 
 

Da dove comincio?

Post n°1238 pubblicato il 14 Dicembre 2015 da Casalingapercaso
 

Da quel che mi ha colpito di più, a parte i miei splendidi nipotini.

In assoluto, la bellezza di Salt Lake City vestita a festa per il Natale.

Venerdì 26 nov, all'imbrunire siamo andati tutti, semza bimbi perché  faceva un freddo cane, in Temple Square e lì hanno acceso milioni di luci colorate. In particolare uno dei due cedri del Libano piantati intorno al 1850, era coperto di luci rosse. Migliaia di persone come noi erano uscite per vedere lo spettacolo che si rinnova ogni anno.  Nell'aria i canti di Natale del Tabernacle Choir aggiungevano festa alla festa.  Avevamo gli occhi pieni di lacrime, eravamo commossi e pieni di un coinvolgente sentimento di appartenenza.  Una gioia profonda  Siamo felici che i bimbi abbiano la possibilità di crescere là.

E poi, quanto è friendly questa città.  La gentilezza di persone mai viste,  l'affetto di persone ritrovate.

A Salt Lake, e negli altri paesi della valle del Lago Salato, c'è una forte comunità italiana che si sforza di mantenere la lingua italiana in primis, ma anche la nostra cultura.  Spero che i nostri bimbi possano crescere imparando l'italiano e senza dimenticare il loro quarto di italianità.

E poi il cibo, la grande abbondanza di ottimo cibo a prezzi abbordabili.  Sarà una lotta per mia nuora far mangiare marito e bimbi in casa, l'offerta fuori è talmente varia e ricca che è una tentazione continua.  Il cibo messicano la fa da padrone, con un'offerta ricca e sana.  La catena Rio Cafè, tipo chipotle,  è la nostra preferita. Verdure fresche su tortillas appena fatte (impasto tirato a mano e cotto sul momento), con una salsa guacamole in cui si vedevano ancora i pezzetti avocado, deliziosa.

E il mio amato Kentucky Fried Chicken, con Coleslaw e purè fatto di vere patate, e biscuits ancora caldi. Delizioso. 

E tutto portato a casa per non escludere mio nuora.

Ma il preferito in assoluto è stato il pranzo a Chuck-o-rama, altra catena.  Con 10 dollari a persona pagati all'ingresso, si ha accesso a un ricchissimo buffet all-you-can-eat, dall'antipasto al dolce. Ho riempito due piatti di piccoli assaggi salati, dall'orientale al yankee style, senza mai ripetermi. E assaggiando meno di un terzo di quanto c'era. Ma dovevo lasciar spazio per le torte. Una decina, dalla torta di zucca alla torta di carote, a quella al cioccolato e al limone, accompagnate da panna, budini e salse varie.  Sarei  morta se le avessi assaggiate tutte. E con tutte le bevande. Ho tradito la CocaCola per il Ginger Ale, che preferisco ma in Italia non si trova. Lì sì, e anche in aereo.  E ho assaggiato una cosa col cocco, che  però era alcolica e faceva schifo. Densa e dolcissima.  Unico neo.  Poi chi voleva poteva finire con vino e caffè.  Ho chiesto un orzo, ma lì non si usa.

E poi sono stata al CostCo più grande degli USA, sempre a Salt Lake. Un negozio enorme, anche per gli standard americani, in cui si entra con una tessera annuale, che i risparmi ben giustificano.  Solo il reparto frigorifero era grande come il supermercato dove vado di solito, e si moriva di freddo... per forza, era un enorme frigorifero in cui si entrava col carrello, e il cappotto e guanti.  E qui al CostCo abbiamo acquistato una splendida Nikon compatta, me ne sono già innamorata. 16 megapixel e 25x per 200 dollari. Faccio presente che le tasse statali in Utah ammontano al 6%, un'inezia per noi abituati al 22%.

Ci sono anche negozi a dimensione più umana, con cibi biologici, di importazione dall'Europa (parmigiano a circa 50 $ al kg) e verdure locali.  C'è una grandissima varietà, di qualità e prezzi.

Sono stata in altri enormi negozi e dopo un po' ero stanca e spersa per cui mi sono rifugiata nei negozi online.

Il Black Friday e Cyber Monday.  Boh?  Chi li ha visti?

Venerdì in mattinata sono stata con un'amica a Ensign Peak, su verso le montagne, da dove i pionieri sono entrati nella valle nel luglio 1847.  Attraverso quello stesso canyon da cui quel giorno tirava un vento gelido.  Non ho mai avuto così tanto freddo in vita mia, neanche in alta montagna in inverno.  Ci siamo rifugiate nel turist's center per disperazione, ma ci siamo rimaste perché avevano tante cose carine.

Mio marito quel venerdì è stato a Walmart, niente code selvagge, niente sconti particolari.

Acquisti vari.  A parte quelli seri di libri ecc. al Deseret Bookstore in centro, abbigliamento, scarpe e borse per me e per la famiglia li ho presi nei miei soliti negozi online.

M'ero fissata un budget che ho rispettato.  Il marito, brontolando as usual, s'è rifatto il guardaroba, bofonchiando con finta rassegnazione.  E non ha protestato per le Florsheim aggiunte 'a sua insaputa'.

Per il piccolo, tre paia di Converse, magliette dei Jazz, una calda tuta e calzini in abbondanza  (quelli bianchi Nike originali durano molto più a lungo degli altri, così non lo vedo più con quei buchi imbarazzanti).

Per il medio, due paia di Mizuno, le migliori secondo lui per correre.

Per me, che ero partita solo con una tuta per casa, un paio di jeans e due maglioni, ho anticipato il black Friday e ho beccato il giorno fortunato per cui ho preso 5 paia di jeans fra Levi's e Lee, una dozzina di maglioni di cotone di vari colori, un vestito elegante per qualche occasione speciale.  In realtà non ne avevo bisogno, ma non ho resistito allo sconto dell'80%. Prima o poi qualcuno si sposerà, ne sono certa. Mi sono contenuta, in realtà, per dedicarmi alle scarpe. Un paio di Timberland tipo Oxford, 60%, un paio di stivaletti di un certo stlista Mizrahi estremamente caldi e morbidi, 70%, un paio di Clarks che mi sono arrivate sbagliate perché la scatola conteneva un paio di sandali Pikolinos (mai sentito prima). Ho protestato, ma di Clarks di quel modello non ce n'erano più e allora invece di farmi rimborsare mi sono tenuta i sandali, perché erano carini e originariamente costavano 60 $ più delle clarks, quindi 75%). E poi un paio di New Balance, con la suola in Vibram ma leggerissime, 80%.

Una borsetta rossa e una di tessuto, di The North Face al 70%, che è andata a sostituire la sacca da viaggio in cui avevo rotto una penna rossa all'andata.

Per il grande, che ormai è giusto che scelga da solo, come regalo di Natale, lo abbiamo obbligato a scegliere una giacca caldissima,  tipo parka, per affontare le temperature più rigide.  Visto che non è freddoloso, abbiamo convinto prima  la moglie che lo ha aiutato a scegliere.  Ha trovato una giacca molto bella e calda, 80%, buon sangue non mente.

E per mia nuora?  L'allieva ha superato la maestra.  Ha scovato un sito in cui vendono le borse di Michael Kors, scontatissime. 85%-90%.  Ne abbiamo presa una per ciascuna. Purtroppo sono arrivate il giorno dopo la nostra partenza e dovrò aspettare per averla.

In tutto questo baillame, non abbiamo dimenticato che l'unica cosa che il piccolo ci aveva chiesto erano le ciambelle, i donuts (nessuno uno più la forma corretta doughnuts, considerata ormai arcaica e obsoleta. Resiste solo mio marito).  Prima di partire, quindi, siamo passati al negozio di Smith e ne abbiamo prese una dozzina in una scatola che ha letteralmente attraversato i continenti.  Arrivati a casa, in poche ore sono state divorate.

Questo per quel che riguarda le cose materiali.  Poi dovrei parlare di quello che dal punto di vista sembra l'isolamento americano, e del clima e delle persone, e del Natale e di mio figlio, ma temo di aver finito le battute, il tempo di sicuro sì, per adesso. Continuerò.

P.S. La benzina, $ 1,95 al gallone, circa 50 cents al litro.  Fortunati gli americani che quando comprano la benzina, pagano solo la benzina e poche tasse statali.

 
 
 

It's time

Post n°1237 pubblicato il 07 Dicembre 2015 da Casalingapercaso

È quasi l'ora di mettersi in viaggio. Si avvicina il momento triste degli addii.

Inutile dire che il tempo è volato ed è forte più che mai il desiderio di tornare. Ma anche di riabbracciare domani il piccolo e il nostro Laki. 

Let's go! 

 
 
 

Thanksgivingday

Post n°1236 pubblicato il 28 Novembre 2015 da Casalingapercaso

È stata proprio una bella festa del Ringraziamento. All'alba abbiamo informato il tacchino e per l'appartamento si è presto sparso un profumo di buono, profumo di casa. 'Sembra di essere a casa, hanno detto. Abbiamo innumerevoli motivi per essere grati, uno per tutti i nostri nipotini. Poi il nuovo lavoro che soddisfa ogni desiderio, per quanto riguarda il grande. S' è ambientato in un attimo in questa città, che già conosceva piuttosto bene. Mia nuora è un po' sacrificata in casa per ora, ma per una buona causa. Non appena i bimbi avranno superato la fase critica di nascita prematura, potrà uscire. Anche il loro cane s' è ben adattato. Passeggiate in montagna, nuove avventure.

Anche il medio a Londra ha festeggiato la ricorrenza, anzi doppiamente. La prima volta da ancestry, la sua ditta e poi a casa sua. Sta lavorando un sacco, ma non si lamenta, perché Londra è carissima. Per arrotondare aveva preso un lavoro part time alla Disney. Riempire gli scaffali di notte nel week end nel periodo natalizio ( ormai odia la bambola di Frozen), ma poi gli hanno aumentato le ore ed il in crisi. Ma tutto sommato è contento. La sua vita sta prendendo una buona piega. 

Il piccolo è quello che sel'è passata peggio. Dice che lo abbiamo abbandonato da solo a casa con laki. Ma fra pochi giorni parte per un week end a Bucarest. Non proprio il periodo migliore per visitarla, ma contento lui. ..

Stamane ci siamo svegliati con la neve, molto bello. Fa freddo, ma meno di ieri. 

Ieri mattina, circa meno sei gradi, una amica mi ha accompagnato su a Ensign Point, nel punto da dove sono entrati nella valle i primi pionieri nel 1847. Spirava una bora, qui li chiamano canyon winds, che faceva gelare anche le orecchie. Ho fatto un po' di foto, la macchina fotografica che ho regalato a mio marito per il suo compleanno mi dà grandi soddisfazioni. Poi ci siamo rifugiate nel visitors center, per qualche souvenir, ma soprattutto per scaldarci. 

Poi al tramonto tutti, ma proprio tutta la città in Temple Square perl'accensione delle luci di Natale. Migliaia di luci colorate. In particolare il cedro del Libano con le luci tutte rosse. Ci sono due cedri del Libano piantati nel 1850 circa e li illuminano ad anni alterni per non danneggiarli. Era uno spettacolo meraviglioso, ma faceva un freddo da matti. Si vedevano bambini, e anche adulti, avvolti nelle coperte supplementari offerte ai più freddolosi.  Che meraviglia. Non vedo l'ora di scaricare e aggiungere le foto. 

Qui i giorni scorrono troppo in fretta. 

 

 
 
 

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