IL CASELLANTE

BUON COMPLEANNO.


Conosco gente che, nel giorno del suo compleanno, non ha mai ricevuto un regalo. Maria, per esempio. Lei, potrebbe addirittura offendersi e sbatterlo indietro, sulla faccia di chiunque dovesse mai osare anche il semplice omaggio di una rosa. Suo marito che è tornato a casa apposta per farle gli auguri, è stato malmenato con un mazzo di fiori. -         Mio marito è tornato.-         Bene. Adesso ti saluto. Ho un po’ di sonno. Buonanotte.-         E’ tornato ed è ripartito.-         Uhm.-         E’ tornato con un bouquet di dodici rose.-         Ah.-         E’ tornato solo perché oggi è il giorno del mio compleanno e voleva farmi una sorpresa.-         Eh.-         Le sue belle rose, gliel’ho sbattute in faccia!-         …-         Pronto. Ci sei?-         Insomma.-         Proprio in faccia! Ti pare? Sempre in giro per cantieri, e ricompare il giorno del mio compleanno? Con le rose!-         ?!-         Le rose, capisci? Tutte ‘e dodici, in faccia, una ad una. E sono stata gentile. Meglio in faccia che nel…-         Uhm.-         Io detesto i compleanni! Quante volte gliel’ho detto? Detesto tutte le feste comandate. Detesto Natale, detesto Pasqua, detesto San Valentino, detesto la festa delle donne. Detesto persino i Santi e i Morti!-         Ah.-        Perché è uno stronzo. Perché io parlo e lui non ascolta. Sempre in giro per cantieri. Sempre sempre. Sempre io, qua, col figlio e la suocera! -         Eh.-         Parlo e nessuno mi ascolta.-         …-         Pronto, ci sei?