“Arte in convento” mira al recupero del rapporto tra committenza e arte, divenuta necessaria vista la modificazione dell’architettura, in particolare quella ecclesiastica, oggi, come ieri, pensata e progettata in modo da essere collocata in un contesto urbano contemporaneo. Per questa prima iniziativa abbiamo pensato ad artisti che si accostano a questa progettualità producendo opere d’arte che pur mantenendo il carattere della sacralità hanno un occhio attento e calato nel contemporaneo. Si passeranno il testimone: Gix, Maurizio Martina, Raffaele Vacca, Franco Contini per quanto concerne le arti visive. Come si auspicava in corso d’opera si sono unite altre sensibilità artistiche e creative tanto che la Chiesa di Santa Chiara è diventato un contenitore di memoria visiva e/o poetica, con presentazione di libri, blitz di poesia, happening artistica e teatrale, dis_velando luoghi che storicamente erano celati alla vista.
“Arte in convento”
“Arte in convento” mira al recupero del rapporto tra committenza e arte, divenuta necessaria vista la modificazione dell’architettura, in particolare quella ecclesiastica, oggi, come ieri, pensata e progettata in modo da essere collocata in un contesto urbano contemporaneo. Per questa prima iniziativa abbiamo pensato ad artisti che si accostano a questa progettualità producendo opere d’arte che pur mantenendo il carattere della sacralità hanno un occhio attento e calato nel contemporaneo. Si passeranno il testimone: Gix, Maurizio Martina, Raffaele Vacca, Franco Contini per quanto concerne le arti visive. Come si auspicava in corso d’opera si sono unite altre sensibilità artistiche e creative tanto che la Chiesa di Santa Chiara è diventato un contenitore di memoria visiva e/o poetica, con presentazione di libri, blitz di poesia, happening artistica e teatrale, dis_velando luoghi che storicamente erano celati alla vista.