“Il vissuto nelle immagini” 1/8 Marzo 2007Ex Convento dei TeatiniC.so Vittorio EmanueleUn viaggio di carta fatto di scatti: Donne vestite di ricordi, a volte intrappolate nel colore del silenzio, e luoghi segnati dal tempoIl vissuto delle immagini” accosta scatti che ritraggono donne salentine impegnate in diversi settori del tessuto sociale, a luoghi, monumenti, palazzi e siti del territorio che vanno salvaguardati o recuperati. L’iniziativa raggiunge il duplice scopo di documentare la condizione femminile e attirare nel contempo l’attenzione verso siti salentini di interesse artistico, architettonico, storico e non solo, rimasti per troppo tempo abbandonatiAmbra BiscusoValentina Conoci, Andrea Laudisa, Simon Palma, Francesca SperanzaGiovedì 1 marzo – ore 20.00– saluto delle autorità - presentazione – Dedicato a te... intervento poetico di Ivan Raganato Documentario “Tabacco” di Luigi Del Prete Sabato 3 marzo-ore 20.00- Cortometraggio: “Antonietta De Pace” di Elio Scarciglia, testi di Augusto BenemeglioDomenica 4 marzo- ore 20,30- Presentazione del libro: “Diamanti e ciliegie” di Annalisa Bari a cura di Teresa Romano e Pino Sansò; video “Diamanti e ciliegie”di Salvatore Petrelli; audio: Sudeststudio di Stefano MancaGiovedì 8 marzo – ore 20.30 - Poetar Cantando: Recital di Rosanna Mancarella; Chitarrista Enrico CaiffaDirezione artistica: Ambra BiscusoLa location del Convento dei Teatini di Lecce ospita “Il vissuto nelle immagini”, viaggio intorno al femminile organizzato dall’ Associazione Casello 13 di Copertino e curato da Ambra Biscuso; i quattro fotografi presenti si fondono con l’ambiente espositivo essenziale/spoglio/minimale e scelgono chi di affidarsi alla pulizia del bianco e nero, chi di stemperare la vivacità dei colori con allestimenti che fanno fluttuare le opere nello spazio. Appena entrati nella parte antistante l’ampio salone dei Teatini, si incontra subito l’installazione di Andrea Laudisa che mantiene ferma la sua attitudine ad un racconto lirico e mai del tutto pacificato nel mentre prosegue la sua esplorazione dei diversi mezzi di espressione artistica. In questa occasione costruisce una sorta di ex-voto in omaggio alla figura della nonna, tabacchina di tempi ormai andati e narratrice di vicende la cui memoria personale viene cortocircuitata con memorie e vicende collettive di una Storia che va diventando Mito.Sulla parete di sinistra saluto il debutto espositivo di Valentina Conoci, la quale attraverso istantanee rubate alla vita e preveggenze metaforizzate di un mondo che sarà e simboliche agglomerazioni di oggetti racconta di donne in consapevole lotta per l’affermazione di sé; la naturale predisposizione dell’autrice all’eleganza dell’immagine evidenzia più la risoluta consapevolezza di chi lotta per affermarsi e la serenità derivatane rispetto alla fatica necessaria ed alla stanchezza accumulatasi nel percorso.Entrando nella sala grande, si incontrano sulla sinistra le opere di Simon Palma che presenta la prima parte di un “viaggio fotografico” nel mondo delle ferrovie Sud-Est. In questa serie, ecco che la donna diventa l’anello di congiunzione fra il passato ed il presente ed il futuro desiderato; metafore, dalla squisita raffinatezza visiva, di corpi e di cose, di intense cromìe e di accurati bianchi e neri, che nelle loro espressioni più riuscite raggiungono felici risultati di icastica simbolicità. Sulla destra, infine, Francesca Speranza immerge la sua Tulino, modella/amica che si trasforma in una sorta di alter-ego dell’artista, all’interno delle brulle campagne salentine, trasformandola in un pinocchiesco folletto e provocando un bizzarro effetto straniante. Un sogno ad occhi aperti, una apparizione, un soffio di poesia “nutrita dallo sperpero del colore” che l’etereo allestimento mette in rapporto con la struttura espositiva, regalando alle opere un “surplus” di scabra irregolarità e giocando il tutto fra realtà ed immaginazione.Ivan SerraRecital dell’8 marzo di Rosanna Mancarella- Poetar cantandoF. G. Lorca: Teorias (lettura); 3 Canti: El niño mudo(canto e lettura); El cafè de chinitas; La Tarara; Obradors El vito (lettura e canto); J. Turina; Cantares3 Canti del Sudamerica: V. Parra: Gracias a la vida (lettura e canto); Anonimo: Duerme negrito (ninna nanna); Anonimo Si de noce las estrellas (ninna nanna)Tosti – D’Annunzio: ’A Vucchella3 Canzoni Napoletane: E. De Curtis: Voce ‘e notte (lettura e canto); E. Di Capua: ‘I te vurria vasà; F. P. Tosti: Marechiare2 Canti in grico:To, To, To (ninna nanna); Aremu rinidineddha (lettura e canto)Orario: 17,30 / 22,30 - Domenica 4 e giovedì 8 marzo 10/13– 17,30/22,30
mostra fotografica
“Il vissuto nelle immagini” 1/8 Marzo 2007Ex Convento dei TeatiniC.so Vittorio EmanueleUn viaggio di carta fatto di scatti: Donne vestite di ricordi, a volte intrappolate nel colore del silenzio, e luoghi segnati dal tempoIl vissuto delle immagini” accosta scatti che ritraggono donne salentine impegnate in diversi settori del tessuto sociale, a luoghi, monumenti, palazzi e siti del territorio che vanno salvaguardati o recuperati. L’iniziativa raggiunge il duplice scopo di documentare la condizione femminile e attirare nel contempo l’attenzione verso siti salentini di interesse artistico, architettonico, storico e non solo, rimasti per troppo tempo abbandonatiAmbra BiscusoValentina Conoci, Andrea Laudisa, Simon Palma, Francesca SperanzaGiovedì 1 marzo – ore 20.00– saluto delle autorità - presentazione – Dedicato a te... intervento poetico di Ivan Raganato Documentario “Tabacco” di Luigi Del Prete Sabato 3 marzo-ore 20.00- Cortometraggio: “Antonietta De Pace” di Elio Scarciglia, testi di Augusto BenemeglioDomenica 4 marzo- ore 20,30- Presentazione del libro: “Diamanti e ciliegie” di Annalisa Bari a cura di Teresa Romano e Pino Sansò; video “Diamanti e ciliegie”di Salvatore Petrelli; audio: Sudeststudio di Stefano MancaGiovedì 8 marzo – ore 20.30 - Poetar Cantando: Recital di Rosanna Mancarella; Chitarrista Enrico CaiffaDirezione artistica: Ambra BiscusoLa location del Convento dei Teatini di Lecce ospita “Il vissuto nelle immagini”, viaggio intorno al femminile organizzato dall’ Associazione Casello 13 di Copertino e curato da Ambra Biscuso; i quattro fotografi presenti si fondono con l’ambiente espositivo essenziale/spoglio/minimale e scelgono chi di affidarsi alla pulizia del bianco e nero, chi di stemperare la vivacità dei colori con allestimenti che fanno fluttuare le opere nello spazio. Appena entrati nella parte antistante l’ampio salone dei Teatini, si incontra subito l’installazione di Andrea Laudisa che mantiene ferma la sua attitudine ad un racconto lirico e mai del tutto pacificato nel mentre prosegue la sua esplorazione dei diversi mezzi di espressione artistica. In questa occasione costruisce una sorta di ex-voto in omaggio alla figura della nonna, tabacchina di tempi ormai andati e narratrice di vicende la cui memoria personale viene cortocircuitata con memorie e vicende collettive di una Storia che va diventando Mito.Sulla parete di sinistra saluto il debutto espositivo di Valentina Conoci, la quale attraverso istantanee rubate alla vita e preveggenze metaforizzate di un mondo che sarà e simboliche agglomerazioni di oggetti racconta di donne in consapevole lotta per l’affermazione di sé; la naturale predisposizione dell’autrice all’eleganza dell’immagine evidenzia più la risoluta consapevolezza di chi lotta per affermarsi e la serenità derivatane rispetto alla fatica necessaria ed alla stanchezza accumulatasi nel percorso.Entrando nella sala grande, si incontrano sulla sinistra le opere di Simon Palma che presenta la prima parte di un “viaggio fotografico” nel mondo delle ferrovie Sud-Est. In questa serie, ecco che la donna diventa l’anello di congiunzione fra il passato ed il presente ed il futuro desiderato; metafore, dalla squisita raffinatezza visiva, di corpi e di cose, di intense cromìe e di accurati bianchi e neri, che nelle loro espressioni più riuscite raggiungono felici risultati di icastica simbolicità. Sulla destra, infine, Francesca Speranza immerge la sua Tulino, modella/amica che si trasforma in una sorta di alter-ego dell’artista, all’interno delle brulle campagne salentine, trasformandola in un pinocchiesco folletto e provocando un bizzarro effetto straniante. Un sogno ad occhi aperti, una apparizione, un soffio di poesia “nutrita dallo sperpero del colore” che l’etereo allestimento mette in rapporto con la struttura espositiva, regalando alle opere un “surplus” di scabra irregolarità e giocando il tutto fra realtà ed immaginazione.Ivan SerraRecital dell’8 marzo di Rosanna Mancarella- Poetar cantandoF. G. Lorca: Teorias (lettura); 3 Canti: El niño mudo(canto e lettura); El cafè de chinitas; La Tarara; Obradors El vito (lettura e canto); J. Turina; Cantares3 Canti del Sudamerica: V. Parra: Gracias a la vida (lettura e canto); Anonimo: Duerme negrito (ninna nanna); Anonimo Si de noce las estrellas (ninna nanna)Tosti – D’Annunzio: ’A Vucchella3 Canzoni Napoletane: E. De Curtis: Voce ‘e notte (lettura e canto); E. Di Capua: ‘I te vurria vasà; F. P. Tosti: Marechiare2 Canti in grico:To, To, To (ninna nanna); Aremu rinidineddha (lettura e canto)Orario: 17,30 / 22,30 - Domenica 4 e giovedì 8 marzo 10/13– 17,30/22,30