ASSOCIAZIONE CASELLO TREDICISUI BINARI DELLA CULTURAcon il Patrocinio del Comune di Copertino“Arte in Convento”19 giugno 23 settembre 2006Chiesa di santa Chiara(ex Convento delle Clarisse)Via Margherita di SavoiaCopertino di Lecce11 SETTEMBREContinuano gli appuntamenti poetici di “Arte in convento”, l’iniziativa dell’associazione Casello Tredici, con il patrocinio del Comune di Copertino, nella magnifica scenografia della Chiesa di Santa Chiara ( ex Convento delle Clarisse), incominciata 19 luglio e che si concluderà 24 settembre 2006.11 settembre- ore 20,30 - parliamo di libri: “Terra nera, romanzo perfido e paradossale di cafoni e d’anarchia (Stampalternativa Ed.) di Giuse Alemanno presenta Antonio Errico Intermezzo musicale Ore 21,30- “L’ultima caccia di Federico Re” (Manni Ed.) di Antonio Errico presenta Giuse AlemannoAntonio Errico direttore didattico, scrittore, saggista e giornalista. Ha pubblicato due libri di narrativa: Favolerie e L'ultima caccia di Federico Re (Manni, 2004); quattro di saggistica, tra cui Angeli regolari(Guitar edizioni,2002) su Salvatore Toma, Antonio Verri e Vittore Fiore e Fabbricanti di sapere (Manni, 1999) e Salento con scritture (Guitar edizioni, 2005). L'ultima caccia di Federico Re (Manni Editori) Nel romanzo di Antonio Errico, che dal 2004 riscuote un costante successo di pubblico e di critica, Federico II, grande imperatore, stupore del mondo, fanciullo di Puglia, si guarda dietro e dentro durante una caccia forse vera, forse falsa, una battuta fino all'ultimo respiro, che confonde le figure del cacciatore e della preda, di chi insegue e chi è inseguito, che lo trascina nel buio di un delirio in cui egli si muove con la leggerezza e la scaltrezza del grande imperatore che fu. Un volume sospeso tra narrazione e storia, in cui si narra il confronto che il grande imperatore svevo, chiamato il Fanciullo di Puglia, fa con se stesso sui grandi temi esistenziali della vita e della morte, del potere e dell’amore, della solitudine dei grandi della storia, dei problemi della convivenza di culture diverse. Nel romanzo di Errico rivivono le figure della madre di Federico II, Costanze, delle sue donne, di Pier delle Vigne, ma anche il clima che si respirava a corte, dove venivano ospitate le più vivaci intelligenze dell’epoca.Giuse Alemanno. Giuse Alemanno oltre ad aver pubblicato un suo racconto sul Corriere della Sera (Premio Nuovi Talenti 1998 con presidente di giuria Dacia Maraini), ha collaborato con alcune testate di caratura nazionale come Liberamente o Viaggia l’Italia della Amighetti editore di Parma, aderendo attivamente a numerose antologie con diversi suoi contributi in prosa. Dopo il successo della raccolta Racconti Lupi (1998) per i tipi di Filo editore di Manduria ( che tra l’altro ha avuto la curiosa sorte di essere recensito televisivamente da un’emittente lombarda (TeleBoario), nel 2001 si propone sempre per la stessa casa editrice con una seconda raccolta di racconti brevi dal titolo Solitari, un percorso che scandaglia l’abisso di una umanità brutalmente grottesca, sconfitta, mutilata da qualsiasi speranza circa un possibile, quanto improbabile riscatto in una dimensione della quotidianità alienante e stritolante. TERRA NERA Romanzo perfido e paradossale di cafoni e d’anarchia è paradigmatico a ciò che Alemanno chiama “scrittura onesta”, ovvero una scrittura fortemente personalizzata e che lascia trasparire tanto l’animo dello scrittore quanto il suo punto di vista sul mondo (il Sud) che lo circonda. Senza speranze, violento, ignorante, superstizioso, carnale, sarcastico, colmo di sangue, polvere e sudore, questo è il Sud per Alemanno che lascia solo al finale, un autentico distillato agro della lezione pirandelliana, la deflagrazione dell’ordigno dell’amore salvante. Da rimarcare il continuo ricorso al paradosso nei riguardi delle idee libertarie, che – si intuisce – ad Alemanno sono care, ma sbeffeggiate dai suoi personaggi. Insomma TERRA NERA è un romanzo a tinte fortissime, come se Verga incrociasse prima Tarantino e poi Malatesta.
11 settembre
ASSOCIAZIONE CASELLO TREDICISUI BINARI DELLA CULTURAcon il Patrocinio del Comune di Copertino“Arte in Convento”19 giugno 23 settembre 2006Chiesa di santa Chiara(ex Convento delle Clarisse)Via Margherita di SavoiaCopertino di Lecce11 SETTEMBREContinuano gli appuntamenti poetici di “Arte in convento”, l’iniziativa dell’associazione Casello Tredici, con il patrocinio del Comune di Copertino, nella magnifica scenografia della Chiesa di Santa Chiara ( ex Convento delle Clarisse), incominciata 19 luglio e che si concluderà 24 settembre 2006.11 settembre- ore 20,30 - parliamo di libri: “Terra nera, romanzo perfido e paradossale di cafoni e d’anarchia (Stampalternativa Ed.) di Giuse Alemanno presenta Antonio Errico Intermezzo musicale Ore 21,30- “L’ultima caccia di Federico Re” (Manni Ed.) di Antonio Errico presenta Giuse AlemannoAntonio Errico direttore didattico, scrittore, saggista e giornalista. Ha pubblicato due libri di narrativa: Favolerie e L'ultima caccia di Federico Re (Manni, 2004); quattro di saggistica, tra cui Angeli regolari(Guitar edizioni,2002) su Salvatore Toma, Antonio Verri e Vittore Fiore e Fabbricanti di sapere (Manni, 1999) e Salento con scritture (Guitar edizioni, 2005). L'ultima caccia di Federico Re (Manni Editori) Nel romanzo di Antonio Errico, che dal 2004 riscuote un costante successo di pubblico e di critica, Federico II, grande imperatore, stupore del mondo, fanciullo di Puglia, si guarda dietro e dentro durante una caccia forse vera, forse falsa, una battuta fino all'ultimo respiro, che confonde le figure del cacciatore e della preda, di chi insegue e chi è inseguito, che lo trascina nel buio di un delirio in cui egli si muove con la leggerezza e la scaltrezza del grande imperatore che fu. Un volume sospeso tra narrazione e storia, in cui si narra il confronto che il grande imperatore svevo, chiamato il Fanciullo di Puglia, fa con se stesso sui grandi temi esistenziali della vita e della morte, del potere e dell’amore, della solitudine dei grandi della storia, dei problemi della convivenza di culture diverse. Nel romanzo di Errico rivivono le figure della madre di Federico II, Costanze, delle sue donne, di Pier delle Vigne, ma anche il clima che si respirava a corte, dove venivano ospitate le più vivaci intelligenze dell’epoca.Giuse Alemanno. Giuse Alemanno oltre ad aver pubblicato un suo racconto sul Corriere della Sera (Premio Nuovi Talenti 1998 con presidente di giuria Dacia Maraini), ha collaborato con alcune testate di caratura nazionale come Liberamente o Viaggia l’Italia della Amighetti editore di Parma, aderendo attivamente a numerose antologie con diversi suoi contributi in prosa. Dopo il successo della raccolta Racconti Lupi (1998) per i tipi di Filo editore di Manduria ( che tra l’altro ha avuto la curiosa sorte di essere recensito televisivamente da un’emittente lombarda (TeleBoario), nel 2001 si propone sempre per la stessa casa editrice con una seconda raccolta di racconti brevi dal titolo Solitari, un percorso che scandaglia l’abisso di una umanità brutalmente grottesca, sconfitta, mutilata da qualsiasi speranza circa un possibile, quanto improbabile riscatto in una dimensione della quotidianità alienante e stritolante. TERRA NERA Romanzo perfido e paradossale di cafoni e d’anarchia è paradigmatico a ciò che Alemanno chiama “scrittura onesta”, ovvero una scrittura fortemente personalizzata e che lascia trasparire tanto l’animo dello scrittore quanto il suo punto di vista sul mondo (il Sud) che lo circonda. Senza speranze, violento, ignorante, superstizioso, carnale, sarcastico, colmo di sangue, polvere e sudore, questo è il Sud per Alemanno che lascia solo al finale, un autentico distillato agro della lezione pirandelliana, la deflagrazione dell’ordigno dell’amore salvante. Da rimarcare il continuo ricorso al paradosso nei riguardi delle idee libertarie, che – si intuisce – ad Alemanno sono care, ma sbeffeggiate dai suoi personaggi. Insomma TERRA NERA è un romanzo a tinte fortissime, come se Verga incrociasse prima Tarantino e poi Malatesta.