ass. casello13

12/20 settembre


ASSOCIAZIONE CASELLO TREDICISUI BINARI DELLA CULTURAcon il Patrocinio del Comune di Copertino“Arte in Convento”19 giugno 23 settembre 2006Chiesa di santa Chiara(ex Convento delle Clarisse)Via Margherita di SavoiaCopertino di Lecce12/20 settembremostraGiorgio Viva“Pitture Automatiche”Installazione sonora di Pier Paolo LeoContinua l’iniziativa “Arte in Convento” dell’associazione Casello Tredici, con il patrocinio del Comune di Copertino, nella magnifica scenografia della Chiesa di Santa Chiara ( ex Convento delle Clarisse), iniziata il 19 luglio e che si concluderà 24 settembre 2006, con nuovi appuntamenti.12-20 settembre- sagrestia- ore 21,00 - mostra – Giorgio Viva “Pitture Automatiche”Installazione sonora di Pier Paolo LeoGiorgio Viva, nato a Lecce nel 1970 e residente a Copertino è l'esempio di come un'artista che voglia essere definito tale debba essere in grado di confrontarsi con il mondo dell'espressione in ogni sua sfaccettature, nel ventunesimo secolo allo stesso modo che nel RinascimentoGiorgio Viva è pittore, scenografo, musicista elettronico, dj, illustratore, investigatore di quella twilight zone enigmatica nella quale le pulsioni si mescolano ai desideri rilevantissimi dell'espressione e, allo stesso modo, resistono nascosti e celati nell'occulto. Laddove l'occulto è, paradossalmente, tutto ciò che cade sotto la luce del sole. L'arte di Giorgio Viva vive del perenne in limine fornito da dubbi ancestrali e quotidiani, dalla religione alla sessualità, dall'identità alla scoperta, il tutto vissuto con innocenza e reso in densità di superficie.Tra i risultati più recenti di queste sue indagini c'è anche "Sogt worm book", un oggetto unico, fuso di musica e libro/ready-made, disponibile in copyleft su internet (www.sogt.it dove S.O.G.T. sta per The Son Of Great Transformers). Ed è proprio in rete, negli ultimi due anni, che l'arte di Giorgio Viva ha trovato il suo giusto spazio originario – l'unico tra l'altro che sia in grado di stare letteralmente al passo con la sua capacità di estrinsecazione e rapidità di pensiero inventivo - malgrado sia innegabile la ricchezza e la relazione di tessuto/web ante litteram che questo artista sia riuscito a costruire attorno a sé da oramai un decennio, ospite e protagonista di personali e collettive, a Lecce e Copertino, passando per Milano fino allo Sharjah Art Museum, negli Emirati Arabi.Clarisse:I lavori presentati in questa occasione fanno parte della serie delle "Pitture Automatiche" dove trovano rappresentazione, sullo stesso piano i principi di casualità/causalità, l'arabesco prezioso e il simbolo.Il tentativo e lo scopo è quello di liberare l'arte dalla parola, dal linguaggio per ridarle il significato simbolico, subconscio appartenente ad una coscienza universale.La tecnica è mista e si fa alchimia nelle reazioni tra i colori e nelle ossidazioni prodotte sulla tela.Questi lavori vogliono ricordare un passato, una tradizione scomparsa nella quotidianità consumistica ma sempre presente nella coscienza o meglio nella sub coscienza dell'individuo moderno