ASSOCIAZIONE CASELLO TREDICISUI BINARI DELLA CULTURAcon il Patrocinio del Comune di Copertino“Arte in Convento”19 giugno 23 settembre 2006Chiesa di santa Chiara(ex Convento delle Clarisse)Via Margherita di SavoiaCopertino di Lecce14 SETTEMBREContinuano gli appuntamenti poetici di “Arte in convento”, l’iniziativa dell’associazione Casello Tredici, con il patrocinio del Comune di Copertino, nella magnifica scenografia della Chiesa di Santa Chiara ( ex Convento delle Clarisse), incominciata 19 luglio e che si concluderà 24 settembre 2006.14 settembre- ore 19.00- performance di Antonio Caracutaore 20,00- parliamo di libri: “Dissociazione e creatività”. La transe dell´artista” di Vincenzo Ampolo e Luisella Carretta, presenta Maurizio Nocera; Intermezzo musicale di Checco De Leoore 21,30- parliamo di libri: Maria Pia Romano “Onde di Follia” (Besa Ed.) presenta Ambra BiscusoVINCENZO AMPOLO Psicologo-Psicoterapeuta-Psicoanalista, saggista e formatore. Tra i più attivi collaboratori della Rassegna di psicologia L'Immaginale, ha diretto riviste di pedagogia, psicologia e studi interdisciplinari e pubblicato numerosi saggi di psicologia di comunità e psicoterapia analitica. Dal 1982 coordina le attività dell'Ente Morale di Ricerca, Formazione e Terapia "Perseo Onlus" e collabora con le Università di Lecce e di Bari per progetti di ricerca ed attività didattiche.DISSOCIAZIONE E CREATIVITA´La transe dell´artista. A cura di Vincenzo Ampolo e Luisella CarrettaCi sono libri necessari, capaci di indagare in campi ancora inesplorati e di porre questioni essenziali, sulle quali altri ricercatori si sentiranno stimolati a discutere, ad analizzare, a creare collegamenti ed a individuare importanti connessioni. Questi libri assomigliano alla costruzione di un ponte, che altri percorreranno in cerca di nuovi territori e di nuove realtà. Questi libri-ponte hanno il merito di allargare la nostra possibilità di scoprire e di conoscere il non-conosciuto, l´Oltre, l´Altrove.La Fase Creativa, come affermano i curatori e gli intervenuti a questa sorta di Convegno Virtuale, benché preceduta e seguita da sforzo e lavoro scrupolosi, è la fase in cui l´artista è trascinato ed al tempo stesso invaso improvvisamente dall´idea creativa.La parola transe, al posto del più usato trance, così come suggerisce Georges Lapassade, valorizza pienamente l´etimologia della parola che risulta scevra da qualsiasi rimando a componenti medianiche e spiritiste. La pratica del creativo, con la leggerezza e con la profondità delle sue azioni, si nutre di transe, di transiti in territori negati alla Coscienza, che si realizzano attraverso una rottura con il mondo esterno, l´instaurarsi della transe stessa ed il ritorno alla realtà. Nella fase di transe si è spinti con forza a fare qualcosa che- non si sa ancora cos´è. L´artista agisce in una condizione di entusiasmo, di rapimento, di estraneamento alla realtà.Sono proprio le caratteristiche dell´atto creativo, molto simile ad un rapimento estatico, che creano, nell´artista ispirato, la convinzione che si sia compiuta la celebrazione di qualcosa di sacro.La pur vasta ricerca sugli stati non-ordinari di coscienza ha quasi del tutto ignorato l´esperienza creativa ed artistica, con poche eccezioni legate alle valenze stranianti della musica ed in misura ridotta della poesia e dell´azione teatrale.Riteniamo che il presente lavoro abbia il merito di colmare questa lacuna, avendo coinvolto sul tema proposto studiosi di varie discipline ed artisti che operano in ambiti diversi. Un incontro a più voci, nel quale il "teorico" ed il "vissuto" hanno la possibilità di confrontarsi, ponendo elementi di riflessione per ulteriori indagini e per ulteriori percorsi di ricerca.MARIA PIA ROMANO è nata Benevento nel 1976. Giornalista, dirige la web tv NightChannel.it, collabora con il Corriere del Mezzogiorno, il Sole24 Ore, quiSalento ed è responsabile della divulgazione scientifica dell’attività del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione e della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Lecce.Ha all’attivo due raccolte di poesie, Linfa (1998) e L’estraneo (2005) Una pittrice, una casa sul mare, un surfista, un postino senza nome. E una passione travolgente.Ogni volta che l’assalto di lui si fa meno incalzante, lei riascolta il suo respiro. Rientra nella sua pelle. Raccoglie le forze per temprare l’anima alle nuove voragini che si apriranno nel cuore. O meglio, s’illude di farlo. Ma sta solo racimolando le energie per amarlo ancora. Accade tra le onde. Ed è la vibrazione più naturale che la possa attraversare. Non si cancella la storia di una passione voltando la pagina. Una storia così apre alla mente orizzonti impensati, come la scia di una barca su una pagina di mare. Una scrittura al femminile, sensuale, delicata, visionaria e intensa, che rivela agli uomini fin dove può spingersi la capacità di amare delle donne
14 settembre
ASSOCIAZIONE CASELLO TREDICISUI BINARI DELLA CULTURAcon il Patrocinio del Comune di Copertino“Arte in Convento”19 giugno 23 settembre 2006Chiesa di santa Chiara(ex Convento delle Clarisse)Via Margherita di SavoiaCopertino di Lecce14 SETTEMBREContinuano gli appuntamenti poetici di “Arte in convento”, l’iniziativa dell’associazione Casello Tredici, con il patrocinio del Comune di Copertino, nella magnifica scenografia della Chiesa di Santa Chiara ( ex Convento delle Clarisse), incominciata 19 luglio e che si concluderà 24 settembre 2006.14 settembre- ore 19.00- performance di Antonio Caracutaore 20,00- parliamo di libri: “Dissociazione e creatività”. La transe dell´artista” di Vincenzo Ampolo e Luisella Carretta, presenta Maurizio Nocera; Intermezzo musicale di Checco De Leoore 21,30- parliamo di libri: Maria Pia Romano “Onde di Follia” (Besa Ed.) presenta Ambra BiscusoVINCENZO AMPOLO Psicologo-Psicoterapeuta-Psicoanalista, saggista e formatore. Tra i più attivi collaboratori della Rassegna di psicologia L'Immaginale, ha diretto riviste di pedagogia, psicologia e studi interdisciplinari e pubblicato numerosi saggi di psicologia di comunità e psicoterapia analitica. Dal 1982 coordina le attività dell'Ente Morale di Ricerca, Formazione e Terapia "Perseo Onlus" e collabora con le Università di Lecce e di Bari per progetti di ricerca ed attività didattiche.DISSOCIAZIONE E CREATIVITA´La transe dell´artista. A cura di Vincenzo Ampolo e Luisella CarrettaCi sono libri necessari, capaci di indagare in campi ancora inesplorati e di porre questioni essenziali, sulle quali altri ricercatori si sentiranno stimolati a discutere, ad analizzare, a creare collegamenti ed a individuare importanti connessioni. Questi libri assomigliano alla costruzione di un ponte, che altri percorreranno in cerca di nuovi territori e di nuove realtà. Questi libri-ponte hanno il merito di allargare la nostra possibilità di scoprire e di conoscere il non-conosciuto, l´Oltre, l´Altrove.La Fase Creativa, come affermano i curatori e gli intervenuti a questa sorta di Convegno Virtuale, benché preceduta e seguita da sforzo e lavoro scrupolosi, è la fase in cui l´artista è trascinato ed al tempo stesso invaso improvvisamente dall´idea creativa.La parola transe, al posto del più usato trance, così come suggerisce Georges Lapassade, valorizza pienamente l´etimologia della parola che risulta scevra da qualsiasi rimando a componenti medianiche e spiritiste. La pratica del creativo, con la leggerezza e con la profondità delle sue azioni, si nutre di transe, di transiti in territori negati alla Coscienza, che si realizzano attraverso una rottura con il mondo esterno, l´instaurarsi della transe stessa ed il ritorno alla realtà. Nella fase di transe si è spinti con forza a fare qualcosa che- non si sa ancora cos´è. L´artista agisce in una condizione di entusiasmo, di rapimento, di estraneamento alla realtà.Sono proprio le caratteristiche dell´atto creativo, molto simile ad un rapimento estatico, che creano, nell´artista ispirato, la convinzione che si sia compiuta la celebrazione di qualcosa di sacro.La pur vasta ricerca sugli stati non-ordinari di coscienza ha quasi del tutto ignorato l´esperienza creativa ed artistica, con poche eccezioni legate alle valenze stranianti della musica ed in misura ridotta della poesia e dell´azione teatrale.Riteniamo che il presente lavoro abbia il merito di colmare questa lacuna, avendo coinvolto sul tema proposto studiosi di varie discipline ed artisti che operano in ambiti diversi. Un incontro a più voci, nel quale il "teorico" ed il "vissuto" hanno la possibilità di confrontarsi, ponendo elementi di riflessione per ulteriori indagini e per ulteriori percorsi di ricerca.MARIA PIA ROMANO è nata Benevento nel 1976. Giornalista, dirige la web tv NightChannel.it, collabora con il Corriere del Mezzogiorno, il Sole24 Ore, quiSalento ed è responsabile della divulgazione scientifica dell’attività del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione e della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Lecce.Ha all’attivo due raccolte di poesie, Linfa (1998) e L’estraneo (2005) Una pittrice, una casa sul mare, un surfista, un postino senza nome. E una passione travolgente.Ogni volta che l’assalto di lui si fa meno incalzante, lei riascolta il suo respiro. Rientra nella sua pelle. Raccoglie le forze per temprare l’anima alle nuove voragini che si apriranno nel cuore. O meglio, s’illude di farlo. Ma sta solo racimolando le energie per amarlo ancora. Accade tra le onde. Ed è la vibrazione più naturale che la possa attraversare. Non si cancella la storia di una passione voltando la pagina. Una storia così apre alla mente orizzonti impensati, come la scia di una barca su una pagina di mare. Una scrittura al femminile, sensuale, delicata, visionaria e intensa, che rivela agli uomini fin dove può spingersi la capacità di amare delle donne