Dedicato a Santa Bernadette11 Febbraio - Giornata del malato Bernadette stella lucentenel cielo azzurro dei Pireneirisplendi ora come un sole nella Chiesa del Signore La tua vita è un torrentedi acqua fresca e purache scorre tra le rocce aguzzedell’aspra montagna.Il mare pacifico dell’eterno amoreti ha accolta vincitrice. Lo sguardo di Mariasi è posato,colmo di ammirazione,sul pane amarodella tua umiliazione.Eri la fanciulla più ignorante,più povera e dimenticata.Dio sceglie le cose che non sonoper compiere le meravigliedella sua Onnipotenza. In un angolo stretto e oscurodi prigione abbandonatati ha raggiunto, ignara,la chiamata del Cielo. Quel mattino uggiosodell’ undici febbraioil rustico caminettoesalava i guizzi flebilidell’ultima fiamma.La tua sollecitudinedi fanciulla premurosati ha portata come d’incantoalla grotta sconosciuta,a cercare nuova legnaper ravvivare il fuoco. Te beata, piccola bimba, che hai potuto contemplarela luce sfolgorantedell’eterna giovinezzadell’Ancella del Signore!Il suo sorriso d’amoreti ha rapito gli occhie riscaldato il cuore. Ma ancora più beataper il tuo “sì” ardenteche la Madre di Dioha deposto sull’altaredella gloria celeste. La tua testimonianza,limpida e schietta,è un raggio di luce chiarache illumina i sentieridi questo mondo smarrito. Sul tuo volto serenodi fanciulla innocenteè brillato il sorrisodi Colei che il nostro cuoremai si sazia di cercare. Il tuo coraggio indomitoha confuso i potentinei pensieri del loro cuore. A noi canne sbattutedal vento del timoredona l’audaciadel cammino controcorrente.
Dalla newsletter di Radio Maria...
Dedicato a Santa Bernadette11 Febbraio - Giornata del malato Bernadette stella lucentenel cielo azzurro dei Pireneirisplendi ora come un sole nella Chiesa del Signore La tua vita è un torrentedi acqua fresca e purache scorre tra le rocce aguzzedell’aspra montagna.Il mare pacifico dell’eterno amoreti ha accolta vincitrice. Lo sguardo di Mariasi è posato,colmo di ammirazione,sul pane amarodella tua umiliazione.Eri la fanciulla più ignorante,più povera e dimenticata.Dio sceglie le cose che non sonoper compiere le meravigliedella sua Onnipotenza. In un angolo stretto e oscurodi prigione abbandonatati ha raggiunto, ignara,la chiamata del Cielo. Quel mattino uggiosodell’ undici febbraioil rustico caminettoesalava i guizzi flebilidell’ultima fiamma.La tua sollecitudinedi fanciulla premurosati ha portata come d’incantoalla grotta sconosciuta,a cercare nuova legnaper ravvivare il fuoco. Te beata, piccola bimba, che hai potuto contemplarela luce sfolgorantedell’eterna giovinezzadell’Ancella del Signore!Il suo sorriso d’amoreti ha rapito gli occhie riscaldato il cuore. Ma ancora più beataper il tuo “sì” ardenteche la Madre di Dioha deposto sull’altaredella gloria celeste. La tua testimonianza,limpida e schietta,è un raggio di luce chiarache illumina i sentieridi questo mondo smarrito. Sul tuo volto serenodi fanciulla innocenteè brillato il sorrisodi Colei che il nostro cuoremai si sazia di cercare. Il tuo coraggio indomitoha confuso i potentinei pensieri del loro cuore. A noi canne sbattutedal vento del timoredona l’audaciadel cammino controcorrente.