Il mio universo

comunicazione


 Era esattamente un anno fa.Il primo ottobre del 2009, la sveglia che suonava ogni mattina alle sette del mattino non suonò!Mio marito continuava beato a dormire. Dopo poco lo riempio di calci e gli dico non vai al lavoro? lui mi risponde "no, oggi no!"Quell'"oggi no" ho poi ho scoperto significare questo "no, Amore, la ditta dove lavoravo ha licenziato tutti, dichiarato fallimento e cambiato indirizzo di produzione, quindi io non servo più. Però non temere da oggi stesso mi metterò a cercare un altro lavoro, tu stai tranquilla!". Questo avrebbe dovuto dirmi, questo non mi ha mai detto... l'ho visto stare al pc giorni interi, ogni tanto la sera mi diceva stirami la camicia che domani ho un appuntamento...Io non ho mai lavorato e quindi forse ignoro come funziona, ma io non credo che lui sia stato licenziato così di punto in bianco senza nessuna avvisaglia. Mi chiedo perchè non parlarne con la moglie?Io credo che queste siano cose che vanno dette o no? io ho piena fiducia in lui e certo non voglio intromettermi nel suo lavoro, è lui che deve sentirsi realizzato, non posso certo dirgli di non accettare un lavoro perchè non voglio che venga mandato, quando va bene, in giro per l'italia. Però un minimo di comunicazione me la merito? Quando poi mi disse "oggi ho firmato un contratto da domani vado a Napoli" ero felicissima che tutto si fosse risolto in poco tempo e che eravamo stati fortunati, e se anche tutte le mattine doveva avere una bella camicia stirata e pulita non mi importava, l'importante è che aveva un lavoro!Poi ho scoperto, dopo mesi, mentre lo diceva ad un amico che eravamo andati a trovare, che il contratto non era di lavoro, che lui stava facendo, per adesso, solo uno stage, non pagato, dove gli veniva rimborsato solo il biglietto del viaggio... e come sempre io non ne sapevo niente
Quando mi tratta così, quando vengo a sapere delle cose perchè le sta allegramente, con me presente che ancora non so, raccontando ad altri mi fa imbiestalire, mi sento un suppellettile, colei che sta a casa, lo aspetta rientrare, gli prepara la cena, bada a suo figlio e tiene in ordine (ok ordine è un parolone!!!) la casa, ma a cui non vale la pena raccontare nulla. Allora spesso mi chiedo perchè mi serve tanto il suo consenso se lui con me non ci parla? perchè dovrei avere il suo appoggio se il mio parere a lui non serve? Mi verrebbe tanta voglia di fare di testa mia, di metterlo a corrente solo a cose avvenute o meglio ancora farglielo venire a sapere mentre ne parlo, non so, con la cassiera del supermercato!Vi racconto la cosa più eclatante, la prima di una seria infinita di cose che avrebbe dovuto innanzitutto dire a me, ma che ho saputo perchè le stava comunicando ad altri. Stavamo consegnando le ultime partecipazioni al matrimonio, eravamo a casa di un cugino del padre di mio marito e stavamo parlando con il figlio (quindi a mio suocero sarebbe cugino di secondo grado a mio marito di terzo? boh comunque decisamente più importante di me, futura moglie!)lui gli dice "stai ancora a Napoli vero?" "si", risponde mio marito "ma a Luglio devo andare in Polonia"Ora vi faccio presente che era metà giugno e che il 7 luglio ci saremmo dovuti sposare... e non credo proprio che lui lo abbia saputo quella mattina stessa e abbia avuto la pressante voglia di dirlo a suo cugino di terzo grado e non a me.Da quella volta forse avrei dovuto capire tante cose e mandarlo al paese di pulcinella, invece di venirci a vivere insieme a lui!