Gesù Mio Re

Conoscenza e Razionalità; Amore e Semplicità


Quando,ho incontrato Gesù nella mia vita, la cosa che più mi ha fatto innamorare di Lui, ed ha riempito il mio cuore; oltre all'amore che ha mostrato sulla croce morendo per me; è stata la Sua tenerezza,il Suo essere Dio che si "abbassa" per raccogliere me "polvere" per colmarmi di tenerezza; il Suo perfetto cuore di Padre.Il Suo non pretendere niente da me; il Suo amarmi e rispettarmi; la Sua voglia di sorprendermi,la Sua splendida "semplicità"... é stato proprio il "carattere" di Dio a farmi innamorare ogni giorno di Lui.La santificazione che Lui opera in me è più frutto della Sua benignità che del Suo giudizio (per quanto io tema il suo giudizio),come potrei prendere alla leggera il "peccare" ed essere causa di dolore per Lui che mi ama d'un amore perfetto ed immutabile,un amore che non richiede che di essere riamato? Non potrei, almeno volontariamente! L'uomo spesse volte più che imitare Dio; vuole limitare Dio! Quante volte mi sono trovata ad avere difficoltà ad accettare il perdono di Dio ... perchè a mio giudizio " No,stavolta non mi può perdonare...ancora una volta non è possibile" ed a volte neanche volevo presentarmi davanti a Lui per chiedergli perdono tanto mi sentivo indegna del Suo amore ... ma poi era proprio il Suo amore e la Sua benignità, il Suo aspettare i miei tempi che sempre mi hanno riportata ai Suoi piedi! Davide"l'uomo secondo il cuore di Dio disse :"Meglio cadere nelle mani dell'Iddio Vivente che in quelle dell'uomo" L'uomo, infatti è così duro nei suoi giudizi, da voler vedere la santità ,che lui non ha,nel fratello, nella sorella e tante volte se pur in buona fede, si finisce per distruggere più che edificare!Ricordiamoci,sforziamoci di amare con la stessa intensità e benevolenza (che non vuol dire permissivismo)dell'amore perfetto di Dio!L'uomo, infatti è così duro nei suoi giudizi, da voler vedere la santità ,che lui non ha,nel fratello, nella sorella e tante volte se pur in buona fede, si finisce per distruggere più che edificare!Ricordiamoci,sforziamoci di amare con la stessa intensità e benevolenza (che non vuol dire permissivismo)dell'amore perfetto di Dio!Quando incontriamo qualcuno che manifesta pur ,essendo un credente ,un'area della propria vita non ancora sottomessa o rinnovata da Cristo...penso l'atteggiamento giusto sia, si,di responsabilizzarlo mostrando la condizione di peccato davanti a Dio ma anche di mostrare l'amore e la benignità di Dio che sempre tenderà la mano verso un cuore pentito. Altro difetto dell'uomo a mio avviso, è la razionalità della conoscenza che spesse volte soffoca la fede...Gesù era semplice,il suo parlare era chiaro,incisivo,di massa e non d'elite...proprio perchè era da intendere più col cuore che col cervello....dovremmo essere come i piccoli fanciulli per vedere il regno dei cieli!La conoscenza della Parola è una cosa meravigliosa e deve aiutare ad allargare i nostri orizzonti...non a delimitarne i confini.La fede è certezza di cose che non si vedono ma si sperano...la fede non può essere razionale altrimenti non è più fede....la troppa razionalità mina la fede. Tu fratello o sorella che leggi non hai conosciuto e realizzato Cristo nella tua vita per l'etimologia della parola o altro ma perchè l'amore Suo semplice e puro ha conquistato il tuo cuore e t'ha salvato! Quando incontriamo nel nostro cammino Il "peccato ancora radicato"nel nostro fratello ricordiamoci "come vorrei essere trattato da Gesù"scacciato? O piuttosto accolto ed aiutato ad uscire fuori dal pantano della mia vita? Non ha fatto così Gesù con noi? E Lui è DioScritto da :Carla Davì