...sotto pelle..

.....vince chi fugge?.......


 “In amore vince chi fugge” dice un proverbio. Mi si permetta di dissentire, nonostante qualche esperienza insista per confermare il detto. Sono stata sempre più brava nella corsa di resistenza che nella velocità, quindi correr dietro per me è sempre stato naturale, andare in fuga No. Ma torniamo al proverbio e al mio relativo dissenso. Se vince chi fugge necessariamente c’è qualcuno che perde. L’avversario? Il ‘nemico’ ?  Chi?Ma stiamo parlando d’amore, in una qualsiasi delle sue accezioni, sessuale compresa, o di guerra? Va beh che in guerra e in amore ogni buco è trincea ma le analogie dovrebbero finire qui: sono più fedele alla linea ‘fate l’amore non fate la guerra’. Passiamo poi al complemento oggetto del verbo vincere. Cosa si vince?  Al fuggiasco assegnano lo Sventrapapere d’oro? No, questa cosa della fuga proprio non la posso mandar giù. Non che l’impulso alla fuga sia da condannare; per carità, è legittimo. Ma che addirittura gli si assegni un premio a tavolino proprio no! Chi vince rinuncia, Ko, non c’è partita, nessuno vince e nessuno perde perché, diciamocelo, se uno/a fugge non ci avete perso proprio niente. Se volete un tenero coniglietto/a non avete che da andarvelo a prendere al negozio o dal contadino.La fuga è come fare una gara su pista correndo contromano: stessa fatica, stesso punto di arrivo ma con le spalle rivolte al via. Talvolta è proprio in queste occasioni che un beffardo ‘starter’ vi spara alla schiena e vi trascina su un podio qualsiasi, che magari non si sarebbe voluto. La lotta a volte paga a volta no, ma spesso appaga: la fuga, credo, non paga né appaga. Signori fate i vostri giochi  e si dia il via ai balli: se avete mai osservato gli animali capirete che la più bella danza è quella dell’amore.