"chi vive nel cuore di chi resta non muore." … così è finito tutto. tra innumerevoli strette di mano e abbracci … il momento del commiato è terminato. solo adesso (e forse nemmeno ora) mi rendo conto di quello che è stato in questi ultimi giorni: nemmeno ora, osservando quella sua foto in una cornice d’argento, sulla consolle in soggiorno a casa di nonna, con un vaso di gerbere e gigli bianchi a fianco, mi capacito che lui non sia più qui. che andando a trovare mia nonna, ci sia quel vuoto dove lui, su quella sedia, accanto alla portafinestra, soleva godersi qualche raggio di sole, carezzando la cagnolina. … è indescrivibile quello che mi passa per la testa in questi giorni … decine e decine di ricordi, di sue espressioni, di momenti passati insieme, ogni pensiero e ogni cosa che faccio collegati a lui … tra un sorriso ed una lacrima ... quando sono tra me e me, in ufficio, tornando a casa da lavoro in bicicletta, sotto la doccia, prima di dormire … lui è sempre lì, ben presente ... o quando rivolgo gli occhi al cielo, col sorriso velato di malinconia sulle labbra … per rivolgergli un pensiero, una domanda, una preghiera … alla ricerca ingenua di chissà quale suo cenno … diventerà una mia consuetudine, dialogare mentalmente con lui ... già lo so. ora come ora fa un po' male ... in mezzo ad un sorriso spuntano di punto in bianco due lacrimucce ... ma col tempo "migliorerò" ... saprò accettare e forse anche apprezzare la "nuova" vicinanza di mio nonno. ... in questi giorni ho passato molto tempo con mia nonna … e d’ora in poi sarà così … per lei voglio esserci sempre, farle sentire che io ci sono, nonostante questa possa rappresentare solo una magra consolazione … è incredibile come mia nonna riesca ad essere dentro la sua vita, anche adesso, in un momento difficile come questo … come riesca a dedicarsi alle piccole cose di ogni giorno, a prendersi cura dei figli, di noi nipoti, di sé. dietro quegli occhi perennemente umidi dal troppo piangere, quella voce rotta dall'emozione, dietro quella figura piccola, minuta, vedo una donna disperatamente attaccata alla bellezza della vita, oltre che agli affetti e all’amore e alla dedizione per mio nonno … con ciò non dico che sia semplice. ci vuole molta forza per vivere e far continuare a vivere le persone care in noi, nel cuore ... ci vorrà forza ad abituarsi alla tua assenza, nonno. ad accettare questo giro di vento nella nostra realtà di tutti i giorni. personalmente credo di aver riflettuto molto sul mio rapporto con te e di essermi preparata ad un cambiamento che avvertivo imminente "per tempo" (ma alla perdita di una persona speciale non si è mai preparati abbastanza) ... ma sono contenta (e un po’ sollevata) nel vedere che anche mia nonna, con tutta la forza che ha, si era preparata ad affrontare il peggio. con semplicità, se possibile. non lasciando mai troppo spazio alla disperazione. io la ammiro molto. così come ho sempre stimato mio nonno. da loro ho ricevuto tanto quanto (se non più) di ciò che ho ricevuto dai miei genitori. sorrido al pensiero che in me c'è tanto di loro, nei modi di fare, nei tratti somatici. credo che anche loro ne siano molto orgogliosi. egoisticamente sono contenta che rispetto ai miei fratelli, io abbia sempre avuto da parte loro un trattamento "privilegiato". (e non parlo solo di vizi); sono contenta di essermeli sempre vissuti il più possibile, inconsciamente consapevole che il tempo sarebbe stato tiranno. ora è rimasta solo lei. lei che fa quasi tenerezza nel suo imbarazzo a chiedere un po’ più di compagnia. lei grata quando qualcuno si offre spontaneamente di accompagnarla da qualche parte. lei che chiede scusa mille e più volte, sempre per paura di disturbare. lei che si meraviglia e si commuove delle attenzioni che riceve, e che la fanno sentire meno sola. lei che pensa di non fare mai niente di speciale e che invece è una forza della natura e si fa in quattro per aiutare gli altri, appena può. lei curiosa, lei testarda, lei apprensiva, lei a volte pedante. nonno … chissà come sorridi guardandola …