Cris' personal blog

VITA DI TUTTI I GIORNI


  niente. è da ieri sera che ho sentore di parole che vogliono venire fuori, ma che nella mia mente rimangono inafferrabili, talmente sono rarefatte. fanno capolino e poi si nascondono. non è una sensazione negativa, anzi. somiglia più ad un risveglio dei sensi dopo giorni un po’ “così” …  storti. un risveglio un po’ “distratto”, che mi porta lontano con l’immaginazione. che mi spedisce dritta in vacanza già da ora, un mese prima. che mi inietta la voglia di pensare (un po’ egoisticamente) solo a me, alle persone a cui tengo, a quello che mi piace fare, seppur nei ritagli di tempo; il resto non esiste, c’è solo il mio metro. il mio tempo. è così che adesso con la mente sono a passeggiare in un parco, e poi distesa in un prato. a rallegrarmi la vista e l’anima coi colori dei fiori. ad annusarne l’odore. ad osservarne petali vellutati e pistilli granulosi. a sognare un mazzo di gerbere colorate solo per me. a perdere lo sguardo nel cielo terso di queste giornate finalmente estive, a seguire il profilo di bianche nuvole danzanti tra sbuffi di vento capriccioso. voglio poter perdermi nel mio tempo, senza fretta e senza obblighi, libera di concedermi i miei meritati momenti con me stessa, non importa dove io sia. non importa che io in realtà sia davanti ad un pc … perché poi non è vero.    §  §  § [… vivere è stata la medicina del primo periodo, anche se era ovvio che non sarebbe bastata; ma all'inizio avere i miei tempi, passeggiare senza fretta, ascoltando il mio passo, mi ha aiutato ad eliminare i piccoli tormenti. diventavano effimeri. affrontavo ogni cosa in maniera differente. ero più attento. trovavo la felicità nel concedermi del tempo per pensare, per ascoltarmi e per ascoltare. prima facevo continuamente cose per distrarmi da me e dalla mia vita, invece ora facevo il contrario. appena potevo scappavo subito da me, e godevo della mia compagnia, dei miei pensieri e delle mie domande. mi sentivo come se mi fossi fidanzato.  F.Volo - Un posto nel mondo]