ora sono tranquilla, solo un po’ assonnata. occhi gonfi e ossa rotte. meno male che ci siamo chiariti. non avevo alcun dubbio sul fatto che ci saremmo venuti incontro, ma se penso a ieri sera ... una sfuriata del genere non ce la facevamo da un po’ ... è stata perdita di controllo, accuse reciproche e urla. è stato rendersi conto di aver agito in buona fede, ma di non aver sortito effetti positivi, semmai l’esatto contrario. è stato umiliante, in un certo qual modo. viverti in parole e atteggiamenti che stento a riconoscerti.però è più forte di me ... non riesco a non esporti il mio punto di vista ... sono testarda almeno quanto te, lo sai. e non perché sia importante avere ragione a tutti i costi. è semplicemente il bisogno di riflettere insieme a te. su di noi. è la voglia di continuare ad alimentare un sentimento, di mettersi in gioco per qualcosa di importante, giorno per giorno. di continuare a capirsi. per non perder il filo dei sentimenti tra gli impegni e le pretese altrui e gli appuntamenti quotidiani. ora è passato ... anche se per calmarmi ieri sera ho scritto. tanto, di getto, con mano tremante, credo intere pagine, che già ho deciso che comunque ti darò. per "fare meglio poi", nei momenti a venire (anche se difficilmente quando si è coinvolti si riesce a razionalizzare). perché ne rimanga traccia. di quanto è brutto quando non ci si viene incontro, di quando non si è disposti ad ascoltare ma si è solo accecati dalla rabbia e sfiniti dal nervoso. di quanto è triste quando ci si dimentica del rispetto e ci si lascia guidare esclusivamente dall’orgoglio.