ciondolo pigramente centellinando i giorni che ci separano dalla partenza, oramai. ho dentro molti pensieri che fanno a gara per essere fissati su carta, ma continuo a rimandare, solo ora la voglia di scrivere ha finalmente preso il sopravvento sulla pigrizia.mi sento sospesa in un limbo personale di curiosità, di aspettative, di buoni presentimenti, come sempre d’altronde quando sto per intraprendere un viaggio in tua compagnia. eppure sono tranquilla, non mi sembra ancora vero che finalmente ci siamo quasi, al momento in cui ci “dilegueremo”, prendendo le meritate distanze dal lavoro, da tutto ciò che ci è familiare. sono tranquilla, sì, e cerco di non fissarmi troppo sul numero di giorni che mancano ancora, di non essere impaziente. voglio riuscire a gustarmi comunque ogni attimo, tra una cena romantica io e te come venerdì sera, in aperta campagna, cullati da una piacevole brezza … o una domenica pomeriggio passata ad oziare. se mi osservo dal di fuori, vedo una me stessa che fluttua più o meno serena, più o meno partecipe, tra lo scorrere dei giorni. che si guarda in giro a volte entusiasta, a volte incerta, a volte malinconica. come domenica mattina. la mia prima “visita” a te, dopo più di un mese. il mio primo dialogo con te, in piedi, immobile e in lacrime, nel cimitero immerso nel silenzio di mezzogiorno. non saprei ripetere cosa ti ho raccontato, cosa ti ho domandato … so solo che domato quel dolore che sembrava sgorgato improvviso, in tutta la sua violenza, ho alzato gli occhi e ti ho sorriso. perché io sto bene. non sono sola. e voglio che tu non stia in pena per me. [...] sono uscita abbracciata stretta a te, che ci hai lasciati “da soli”, silenzioso, discreto, per ricomparire qualche minuto dopo. non te l’ho detto ma non sai quanto l’ho apprezzato. e poi ero di nuovo serena, non con superficialità, ma con consapevolezza. con nuova forza che ho sentito scorrermi tra le vene. la forza di sentimenti che non muoiono, ma che anzi si rafforzano.la gioia più grande e il dolore più profondo che si alternano, si mischiano.la bellezza di tutto ciò che ho e che dovrò ancora conquistarmi.la consapevolezza di me, dei miei sentimenti e di nuovi approcci alle situazioni.la volontà di darsi, di rendersi utile, di sentire e far sentire che io ci sono.l’entusiasmo delle nuove scoperte, e di tutto quello che sarà. la mia vita.