a circa due ore d’auto da Malaga sorge Granada, in prossimità delle montagne della Sierra Nevada. “Granada” in spagnolo significa “melograno”, frutto che è diventato simbolo di questa città. se vi trovate in zona non potete fare a meno di visitare il famoso complesso dell’Alhambra (il cui nome arabo può essere tradotto come “la Fortezza Rossa”) con i suoi splendidi giardini. passeggiare nei giardini della cittadella, all’ombra di alberi secolari, tra centinaia di specie di fiori mai visti, nel silenzio e nella calura delle prime ore del pomeriggio, è sicuramente un’esperienza particolare. (siate pronti però a dover fronteggiare una coda kilometrica per poter entrare, fin dal mattino presto) non per nulla scrittori quali Irving ambientarono tra le sue mura storie e racconti fantastici.
grande è lo sfarzo e la cura delle decorazioni realizzate dagli artigiani del tempo per abbellire la residenza dei sultani: il risultato è una perfetta sintonia con la natura circostante, un continuo dialogo tra le sale del palazzo e i patii all’aperto con fontane e specchi d’acqua.
scendendo verso il centro di Granada, si scopre una città fortemente legata alla sua passata appartenenza ad un Califfato: dappertutto è possibile rintracciare, negli edifici, nei monumenti e persino nei tratti somatici degli abitanti, una fortissima influenza araba. caratteristica è la zona attorno alla Cattedrale, dove negli stretti viottoli adiacenti ha luogo un grande mercato. (in particolare di venditori di spezie) l’atmosfera è quella di un grande e confusionario bazar all’aria aperta, sotto tendaggi dorati fissati ai cornicioni delle case che danno sui vicoli. una città suggestiva, quasi da mille e una notte. foto: 1) veduta di Granada dalla fortezza dell'Alhambra; 2) Alhambra, i giardini; 3) particolare delle decorazioni; 4) Granada centro: il mercato.