eccomi a casa. finalmente. una settimana intensa, letteralmente volata. un nuovo inizio, tra timori e belle speranze; nuove conoscenze, nuovo impiego all’orizzonte, nuovo corso di formazione (e si spera di assunzione) per arredatori d’interni, in provincia di Milano. mi illudevo di riuscire a fare avanti e indietro, in auto o coi mezzi, ma non è stato proprio possibile, visto la durata full-time del corso. credo sarà così per almeno un altro paio di settimane, e sicuramente non avrò molto tempo per aggiornare il blog come di consueto. (ecco svelato l’arcano della mia assenza)non sapevo che avrei cominciato questo lunedì. non sapevo nulla di preciso fino a venerdì scorso. poi una chiamata, nel tardo pomeriggio, e le carte in tavola erano già ribaltate. si comincia, e subito. inutile dire che ho iniziato con molto entusiasmo, seppur non senza apprensione. so bene che è solo la paura di non risultare idonea ad un lavoro che mi interessa, e di cui ho ancora tutto da imparare. sto riprendendo alla svelta la rapidità nel disegno, e le giornate non fanno tempo ad iniziare che giungono al termine, tra spiegazioni e listini e ipotetici preventivi da stilare. otto ore al giorno di attenzione e concentrazione, ed è già ora di tornare in albergo e cenare rumorosamente tutti insieme, uniti da un interesse comune, dagli stessi dubbi, dallo stesso obiettivo se non dalla stessa passione. (anche se in tutta sincerità quest'ultima l'ho notata solo in alcuni)l’unico piccolo inconveniente è che mi mancano i miei spazi e i miei libri da leggere, la sera. mi manca starmene un po‘ da sola in santa pace, con i miei pensieri, senza scocciatori in giro. mi mancano le telefonate lunghe delle mezzore con D. distesa in pigiama sul mio letto. le piccole abitudini di ogni giorno, insomma. sono una persona che in compagnia si sa adattare e piegare alle priorità degli altri, se necessario. però mi costa, e non poco. è un po' come non staccare mai per davvero la spina, ma tutto sommato resisto. non so di preciso per quanto sarà, ma grazie a questa prima esperienza sto capendo che il mio interesse per l'arredo d'interni è concreto, e che il percorso finora scelto è stato tutto una felice intuizione. non posso che essere soddisfatta, date le perplessità iniziali che pure avevo avuto. ... e si va avanti. [... e poi vivere a orecchio senza un soggetto che qualcun altro ha già scritto e poi starci un po'stretto ma vivere a orecchio e poi vivere a orecchio metterci tutto e forse stonare di brutto e poi senza biglietto vivere a orecchio da dove ti viene da vomitare e dove ti porta una canzone da dove ti viene il meglio di chi sei il meglio di chi sei?](L.Ligabue - Vivere a orecchio)