Telefonini bollenti al comune di Napoli e, naturalmente, bollette salatissime a spese del contribuente. I giornali hanno riportato il caso clamoroso di Enzo Russo (Pd) che pare abbia speso in pochi giorni ben 7500 euro da solo. Seguito da Andrea Santoro (An), che in due bimestri arriva a pagare 8963 euro con una media di oltre 2000 euro al mese. Il terzo posto lo conquista il presidente del Consiglio comunale, Leonardo Impegno (Pd) che nello stesso periodo ha toccato quota 7983 euro. Umberto Minopoli (Fi) 4387 euro, Roberto De Masi (Pd) 3736 euro; Gennaro Carbone (Fi) 1600 euro, Rosario Giudice (La Margherita) 1340, Nino Funaro (Udeur) 1200 euro. Molti potrebbero pensare: ma i politici, si sa, lavorano anche col telefonino! Magari!!! La realtà è che ciò che ha fatto impennare alcune utenze è il cosiddetto traffico dati, vale a dire collegarsi a internet col telefonino e scaricare - per esempio - film, musica, suonerie, giochi. Questo il filone economicamente più significativo, quello che, sulla bolletta, fa la differenza.
Chi usa il traffico dati ha quindi in media consumi oltre i 2000 euro a bimestre; chi non lo usa (ovvero usa solo traffico voce) ha consumi molto più contenuti.Napoli precipita nella vergogna e i responsabili del governo della città… Trallarallì, trallarallà scaricano film…Trallarallì, trallarallà scaricano musica…Trallarallì, trallarallà scaricano giochi!!!!