cerco diogene

L'OCCIDENTE...A NAPOLI!!!


  
                 Caro Direttore,le boutade di Silvio Berlusconi fanno sempre discutere e la frase: “Napoli in 58 giorni è tornata nell’occidente” ha indignato molti intellettuali partenopei convinti di non esserne mai usciti. Ad alcuni di loro, soprattutto ai politologi, andrebbe forse consigliata la lettura o rilettura di un saggio di Edward Shils del 1962 (Political Development in the New States) che analizzava la tipologia di tutti i sistemi politici esistenti, inclusi quelli dei paesi sottosviluppati. La prima distinzione che l’autore proponeva era proprio quella tra sistemi democratici (occidentali) e quelli oligarchici (paesi in via di sviluppo).                   
A differenza delle democrazie occidentali, sosteneva dunque Shils, le oligarchie sono caratterizzate da un gruppo di potere ristretto, omogeneo, stabile, con una buona organizzazione al proprio interno e con forti legami (anche ideologici) tra i propri membri.Al suo interno, inoltre, vige sempre il sospetto di lealtà e di ubbidienza nei riguardi di chi vi appartiene ed è pertanto un potere estremamente guardingo nell’ammettere nuovi membri e  pronto ad escludere dalla vita pubblica chi palesa il dissenso.Governa, infine, rafforzando l’esecutivo, controllando il giudiziario ed emarginando od escludendo il parlamento dalle decisioni.  Naturalmente, gli effetti di un governo oligarchico sono: l’impoverimento economico del territorio, il controllo sulla distribuzione delle risorse per mantenere od incrementare il consenso, il lento ed inesorabile degrado urbanistico e morale.Fin qui l’analisi di Shils, da cui scaturisce una domanda legittima: quanto occidente c’è stato o c’è nel sistema di potere “bassoliniano”?                                                            elena varriale (lettera pubblicata oggi sul Corriere del Mezzogiorno)