Pinto Lucia - "Amare, null'altro" 28 settembre 2008 LietoColle - collana Erato Rosso è il colore della copertina di questo volume. Un doppio omaggio: alla terra natia dell'autrice - Torre Annunziata - che sorge in quella che viene definita "zona rossa" in quanto più prossima al Vesuvio, e alla scrittura di Pinto che mi sento di definire vulcanica.La calata lavica delle parole scende incessantemente lungo i pendii del verso: non esistono punti fermi nei testi, quasi a rimarcare un continuum tra la propulsiva energia interiore e il tracimare dell'inchiostro come magma, rovente nell'incedere, inesorabile mentre trascina pensieri combusti in una fusione di mente e materia. Ma, a differenza degli effetti funesti di un'eruzione, non c'è distruzione nella poesia di Lucia: il fuoco liquido del suo poetare ingravida la terra di speranza affinché ne nasca, rigoglioso, "l'immenso prodigio della vita": l'amore. dall'introduzione di Michelangelo CamellitiUN PICCOLO ASSAGGIO DALLA SEZIONERigagnoli di paroleRiconosceresenza memoriaUnicosrotolato lembo di pelle sensibilesull'immenso prodigio della vita E taccio al mondocon rigagnoli di parole Li chiamano versima sono tronchi... eri-versano in mecon l'impeto dell'assalto BUONA LETTURA...