cerco diogene

SI SALVI CHI PUO'!!


Caro Direttore, la crisi politica, sociale ed economica in cui è precipitata Napoli fa davvero paura, perché non si comprende quale possa esserne la via d’uscita. E a ben guardare, nel centro sinistra si assiste solo ad un deprimente “fuggi fuggi” generale: Velardi chiede le dimissioni di Bassolino e Iervolino senza dare le sue ed auspica il voto anticipato con una lista civica di una presunta maggioranza silenziosa, Nicolais minaccia le dimissioni, Cardillo si è dimesso e nessuno vuole succedergli e il povero Nugnes si è suicidato. Su tutti incombe la “lunga mano” di un’inchiesta dal nome eloquente “Magnanapoli”. In realtà, è il “salvi chi può” che sta governando la nostra città, con l’incapacità di questa classe dirigente di riconoscere il fallimento politico e morale del suo impegno. Il degrado è talmente denso in città che può essere tagliato a fette, la speranza, anche quella chiesta a gran voce dal Cardinale Sepe, è ormai una fiammella pronta a spegnersi alla prima folata di vento delle Procure. E a nulla sembrano essere servite le parole accorate del Presidente della Repubblica Napolitano, con quel suo disperato richiamo alla dignità della politica e dell’amministrare. Napoli credo abbia bisogno innanzitutto di verità, cioé di analisi critica del quindicennio bassoliniano, ma di una critica che non sia, come suggeriva Giovenale, “indulgente coi corvi” ed accanita con “le colombe”, ma capace di individuare errori e limiti di un sistema di potere. Napoli ha bisogno di un dimenticato esercizio di verità storica che consideri i fatti, il declino economico, quello sociale e la povertà spirituale che l’attraversano. Provocatoriamente potremmo sostenere che sono stati il “tengo famiglia” (consulenze, incarichi) e l’ “apparammece” (nomine ed appalti) che hanno governato sostanzialmente in questi anni, provocando danni enormi alla dignità della politica e della città. Bisogna dire basta, ben consapevoli però che occorrono anche uomini e donne coraggiosi che si facciano avanti, che propongano idee, prospettive, voglia di cambiare. Mi scuso per il pessimismo, ma la domanda è: c’è ancora qualcuno/a che ha voglia di scommettere su Napoli?                                  Elena Varriale(Lettera pubblicata su il Corriere del Mezzogiorno il 5-12-2008)