E così quest'anno lo stato maggiore delle milizie influenzali ha deciso di giocarmi un brutto scherzo proprio durante le feste e deve avere concentrato sul mio fronte un numero immane di agguerriti combattenti. Così oggi me ne starò a casetta col mio mal di gola, tosse e sinusite, sperando che sia di passaggoi e non solo un incipit.Il comando nemico non ha fatto i conti con le mie truppe linfocitarie super-addestrate!Approfitterò dunque di questo giorno particolarmente tranquillo e di tepore domestico per riportarvi una favoletta davvero carina che mi è arrivata giusto ora in una mail di auguri...Circa duemila anni fa, una grande agitazione si diffuse tra tutti gli animali del mondo. A Betlemme di Giuda, infatti, era nato un piccolo bambino di nome Gesù. Tutti si affannavano nella più affascinante corsa mai vista sulla faccia della terra verso quella grotta dov’era nato il Figlio di Dio. Il primo che fosse arrivato sarebbe rimasto sempre con Lui.“Nessuno mi può battere” diceva il cavallo“Io sono più veloce” rimbeccava il ghepardo.Intanto l’aquila dalle penne forti e maestose, guardava con superiorità tutti gli animali che correvano freneticamente verso la grotta. Arrivarono tutti, uno ad uno, ma…..Che sorpresa!Nella mano di Maria, sotto gli occhi divertiti del Bambino, c’era una lumachina, piccola piccola.“Ma cosa hai fatto per arrivare prima?” chiesero.“Io?!!” disse la lumachina. “Niente! Ero già qui!!! Da sempre e per sempre ci sarò!”.Disse allora un vecchio e saggio pastore che assisteva alla scena: “La strada più facile per cercare è essere trovati; la strada più breve per arrivare è essere incontrati”.
La favola della lumachina di Natale
E così quest'anno lo stato maggiore delle milizie influenzali ha deciso di giocarmi un brutto scherzo proprio durante le feste e deve avere concentrato sul mio fronte un numero immane di agguerriti combattenti. Così oggi me ne starò a casetta col mio mal di gola, tosse e sinusite, sperando che sia di passaggoi e non solo un incipit.Il comando nemico non ha fatto i conti con le mie truppe linfocitarie super-addestrate!Approfitterò dunque di questo giorno particolarmente tranquillo e di tepore domestico per riportarvi una favoletta davvero carina che mi è arrivata giusto ora in una mail di auguri...Circa duemila anni fa, una grande agitazione si diffuse tra tutti gli animali del mondo. A Betlemme di Giuda, infatti, era nato un piccolo bambino di nome Gesù. Tutti si affannavano nella più affascinante corsa mai vista sulla faccia della terra verso quella grotta dov’era nato il Figlio di Dio. Il primo che fosse arrivato sarebbe rimasto sempre con Lui.“Nessuno mi può battere” diceva il cavallo“Io sono più veloce” rimbeccava il ghepardo.Intanto l’aquila dalle penne forti e maestose, guardava con superiorità tutti gli animali che correvano freneticamente verso la grotta. Arrivarono tutti, uno ad uno, ma…..Che sorpresa!Nella mano di Maria, sotto gli occhi divertiti del Bambino, c’era una lumachina, piccola piccola.“Ma cosa hai fatto per arrivare prima?” chiesero.“Io?!!” disse la lumachina. “Niente! Ero già qui!!! Da sempre e per sempre ci sarò!”.Disse allora un vecchio e saggio pastore che assisteva alla scena: “La strada più facile per cercare è essere trovati; la strada più breve per arrivare è essere incontrati”.