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Parole


piccolo collage...Le mie parole son capriole, palle di neve al sole, razzi incandescenti prima di scoppiare, sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare, piccoli divieti a cui disobbedire. Sono andate a dormire sorprese da un dolore profondo che non mi riesce di spiegare, fanno come gli pare, si perdono nel buio per poi ritornare.                                   Pacifico, Le mie parole Parole, son parole, e quante mai ne ho adoperate e quante ancora lette e poi sentite, a raffica, trasmesse, a mano tesa, sussurrate, sputate, a tanti giri, riverite, adatte alla mattina, messe in abito da sera, all’osteria citabili o a Cortina o a Marghera                          Francesco Guccini, Parole Le parole se si ridestano rifiutano la sede più propizia, la carta di Fabriano, l’inchiostro di china, la cartella di cuoio o di velluto che le tenga in segreto;          le parole non sono affatto felici          di esser buttate fuori come zambracche          e accolte con furore di plausi e disonore;le parole preferiscono il sonno nella bottiglia al ludibrio di essere lette, vendute, imbalsamate, ibernate.                          Eugenio Montale, Le parole Vola parola mia, sii autosufficiente, staccati dal mio corpo e dalla mia mente, cerca di andar lontano, prova a far nascere emozioni. Vola parola mia, provoca reazioni, mostrati nuda e cruda con l’aria disponibilea chi si sente sempre inattaccabile, fai ballar la gente, e vola positiva come un messaggio in una bottiglia alla deriva.              Jovanotti, Parola Il numero è importante, dà peso alle parole, per questo tu ogni volta prima pensale da sole e se ci trovi il minimo indizio di violenza ricorda che si eleverà all’ennesima potenza. La gente che grida parole violente non vede, non sente, non pensa per niente.                   Daniele Silvestri, Voglia di gridare