Check Point

Post N° 217


Per una volta, metabloggo anch'io.Dopo più di un anno che navigo in questo arcipelago affascinante, mi rendo conto che innumerevoli fraintendimenti, i quali generano reazioni, le quali generano conflitti, i quali coinvolgono più persone nel gioco triste del "chi ha ragione/chi ha torto/chi ha offeso/chi è stato offeso",si potrebbero evitare (volendolo, naturalmente)semplicemente evitando sovra-interpretazioni, retro-interpretazioni,proiezioni.Se solo si prendesse ciò che è scritto per quello che è, e se non ci pare chiaro, e ci importa capire, si domandasse all'autore, l'unico che sa cosa intendeva dire..Lo stesso è per il non-detto.Tentando di colmare gli spazi delle omissioni ci si perde troppo facilmente. Ma perché doverli per forza riempire, e di qualcosa che è nostro, che non appartiene a chi ha creato quel mondo? Sarà che i buchi neri mettono ansia, ma come il silenzio in una buona conversazione, sono le soluzioni di continuità che creano l'armonia di pieni e vuoti, entrambi necessari.Ogni blog ha un suo ritmo, un suo personalissimo respiro, esattamente come chi lo scrive.Percepirlo, ascoltarlo, farmene guidare nella lettura, tutto questo mi piace moltissimo.