Sto tentando di prendermi cura di me, anche se non mi è per niente facile. Così, da una decina di giorni mi sono iscritta ad una palestra.Una palestra piccola, periferica, vicino a casa.Stasera ci sono andata per la seconda volta. Non conosco nessuno. Stavo finendo il mio programma, quando mi si avvicina un ragazzo, un bel ragazzo, giovane giovane, ventitrè o ventiquattro anni, e mi domanda:- Ma lei.. lei per caso è la moglie di Alberto D.? Il professor D.? - - Be' sì.. veramente ex, ex compagna. - gli rispondo sorridendo stupita. Poi capisco. Deve essere un (ex pure lui) ragazzino che ha fatto le medie nella scuola dove Alberto insegna da molti anni, sicuramente è uno dei suoi allievi di un tempo. La scuola è nel quartiere, io abito tuttora nel quartiere, e quando io e Alberto vivevamo insieme, ci capitava spesso di incontrare in giro i suoi alllievi. Però! Si è ricordato di me. Dopo anni e solo per qualche sporadico incrociarsi per la strada.. Incredibile. Ancora più incredibile, quando sente che ci siamo lasciati, esclama: - No!! Davvero?! Non ci posso credere! Stavate così bene insieme.. - e mentre dice queste parole forse si rende conto che potrebbero suonare un po' strane, e aggiunge: - Non so.. bastava guardarvi.. mi dispiace, mi dispiace molto.. - E' sincero, spontaneo, si sente, e nella sua voce c'è qualcosa che assomiglia ad una delusione.E' così forte questa sensazione, che fa sentire me dispiaciuta, quasi vorrei non averne parlato, e mi affretto a dirgli che io e Alberto siamo sempre molto amici, che ci vediamo spesso e gli chiedo di dirmi il suo nome, lo saluterò da parte sua, ne sarà felice.Alberto è un insegnante che i ragazzi non dimenticano, molto amato, molto apprezzato. E' accaduto più volte che incontrando suoi ex allievi, ormai adulti, si sentisse dire come ancora ricordassero le sue lezioni, le letture, e spesso anche quanto gli anni nella sua classe erano stati determinanti per le loro scelte successive.Perciò non è questo che mi ha meravigliato, non il fatto che ricordasse dopo più di dieci anni il suo insegnante di lettere delle medie. Quello che mi ha riempito di stupore è stata la sua reazione così spontanea e accorata nel venire a sapere della nostra rottura. Mi sono commossa.
Post N° 223
Sto tentando di prendermi cura di me, anche se non mi è per niente facile. Così, da una decina di giorni mi sono iscritta ad una palestra.Una palestra piccola, periferica, vicino a casa.Stasera ci sono andata per la seconda volta. Non conosco nessuno. Stavo finendo il mio programma, quando mi si avvicina un ragazzo, un bel ragazzo, giovane giovane, ventitrè o ventiquattro anni, e mi domanda:- Ma lei.. lei per caso è la moglie di Alberto D.? Il professor D.? - - Be' sì.. veramente ex, ex compagna. - gli rispondo sorridendo stupita. Poi capisco. Deve essere un (ex pure lui) ragazzino che ha fatto le medie nella scuola dove Alberto insegna da molti anni, sicuramente è uno dei suoi allievi di un tempo. La scuola è nel quartiere, io abito tuttora nel quartiere, e quando io e Alberto vivevamo insieme, ci capitava spesso di incontrare in giro i suoi alllievi. Però! Si è ricordato di me. Dopo anni e solo per qualche sporadico incrociarsi per la strada.. Incredibile. Ancora più incredibile, quando sente che ci siamo lasciati, esclama: - No!! Davvero?! Non ci posso credere! Stavate così bene insieme.. - e mentre dice queste parole forse si rende conto che potrebbero suonare un po' strane, e aggiunge: - Non so.. bastava guardarvi.. mi dispiace, mi dispiace molto.. - E' sincero, spontaneo, si sente, e nella sua voce c'è qualcosa che assomiglia ad una delusione.E' così forte questa sensazione, che fa sentire me dispiaciuta, quasi vorrei non averne parlato, e mi affretto a dirgli che io e Alberto siamo sempre molto amici, che ci vediamo spesso e gli chiedo di dirmi il suo nome, lo saluterò da parte sua, ne sarà felice.Alberto è un insegnante che i ragazzi non dimenticano, molto amato, molto apprezzato. E' accaduto più volte che incontrando suoi ex allievi, ormai adulti, si sentisse dire come ancora ricordassero le sue lezioni, le letture, e spesso anche quanto gli anni nella sua classe erano stati determinanti per le loro scelte successive.Perciò non è questo che mi ha meravigliato, non il fatto che ricordasse dopo più di dieci anni il suo insegnante di lettere delle medie. Quello che mi ha riempito di stupore è stata la sua reazione così spontanea e accorata nel venire a sapere della nostra rottura. Mi sono commossa.