A proposito di quello che mi è successo giovedì, un amico mi ha chiesto subito se non avevo pensato che i due potevano prendersela con me, se non avevo avuto paura. Io no, non ci avevo pensato, non avevo pensato a niente, tranne cercare di calmarli. Sono sempre stata discretamente incosciente, a partire da quella mia prima vacanza, il mio "battesimo dell'avventura", diciassettenne, da sola dieci giorni a Bruxelles, in ostello. Anni dopo, avevo 24 anni, la manifestazione antinucleare in Germania, in cui mi è andata bene per un pelo, e lì ho avuto paura. Per la prima volta mi ha colpito la consapevolezza che avevo un figlio che mi aspettava a Milano, e che non potevo più rischiare perché non ero più responsabile solo di me stessa. Una botta, questa evidenza. L'ho vissuta un po' come una trappola. Comunque, ho girato sola, a piedi, di notte a Milano, a Roma, ad Amsterdam, a Cuba. Non è incoscienza assoluta, di solito evito le periferie, e, tranne a Roma che ci vado per lavoro, sono sempre vestita da randa, quindi mi mimetizzo nelle corti dei miracoli del popolo della notte ;o)! Tranne una volta che ho preso l'ultima filovia sulla circonvallazione alle due e qualcosa [i milanesi sanno di cosa parlo ;o)]. Venivo da una festa ed ero vestita "da donna", cosa che mi capita al massimo una volta ogni quinquennio, abitino cortino, cappottino cortino, scarpettine decoltè, basse, ma assolutamente inadatte a correre. Per tutto il percorso, una dozzina di fermate, sono stata l'unica donna bianca. Augh! Tutti uomini, tutti extracomunitari. Comunque, nessun problema.
Post N° 154
A proposito di quello che mi è successo giovedì, un amico mi ha chiesto subito se non avevo pensato che i due potevano prendersela con me, se non avevo avuto paura. Io no, non ci avevo pensato, non avevo pensato a niente, tranne cercare di calmarli. Sono sempre stata discretamente incosciente, a partire da quella mia prima vacanza, il mio "battesimo dell'avventura", diciassettenne, da sola dieci giorni a Bruxelles, in ostello. Anni dopo, avevo 24 anni, la manifestazione antinucleare in Germania, in cui mi è andata bene per un pelo, e lì ho avuto paura. Per la prima volta mi ha colpito la consapevolezza che avevo un figlio che mi aspettava a Milano, e che non potevo più rischiare perché non ero più responsabile solo di me stessa. Una botta, questa evidenza. L'ho vissuta un po' come una trappola. Comunque, ho girato sola, a piedi, di notte a Milano, a Roma, ad Amsterdam, a Cuba. Non è incoscienza assoluta, di solito evito le periferie, e, tranne a Roma che ci vado per lavoro, sono sempre vestita da randa, quindi mi mimetizzo nelle corti dei miracoli del popolo della notte ;o)! Tranne una volta che ho preso l'ultima filovia sulla circonvallazione alle due e qualcosa [i milanesi sanno di cosa parlo ;o)]. Venivo da una festa ed ero vestita "da donna", cosa che mi capita al massimo una volta ogni quinquennio, abitino cortino, cappottino cortino, scarpettine decoltè, basse, ma assolutamente inadatte a correre. Per tutto il percorso, una dozzina di fermate, sono stata l'unica donna bianca. Augh! Tutti uomini, tutti extracomunitari. Comunque, nessun problema.