Check Point

Post N° 163


Oggi su La Repubblica, Michele Serra scrive: "Ho letto con totale orrore la cronaca di Marco Ansaldo, pubblicata ieri su questo giornale, a proposito delle cinque ragazze turche lasciate affogare vicino a riva perché i soccorritori (maschi) non potevano toccarle per motivi religiosi. L'episodio è così mostruoso, e così micidiale nell'indicare il cretinismo assassino del fanatismo religioso, che pare inventato da un eventuale Centro Mondiale di Propaganda Atea. Purtroppo è una storia vera, e sta provocando reazioni indignate nell'opinione pubblica laica di quel paese, che non saprei quantificare ma mi auguro numerosa e incazzata. La sequenza di superstizione e brutalità è indicibile: le ragazze non possono levare il burqa entrando in acqua, il burqa si infradicia e diventa una zavorra mortale, quando arrivano i soccorritori sia le compagne delle ragazze sia i maschi presenti impediscono di intervenire perché "Dio non vuole." Di simmetrica, odiosa crudeltà il commento dei parenti delle ragazze morte: "Si vede che Dio le voleva morte". Ma si ammazzassero loro, si ammazzassero. E senza una lacrima che li saluti mentre si levano dai piedi." Queste parole esprimono esattamente quello che anche io ho provato ieri. In più, ho apprezzato moltissimo che Serra ometta di nominare 'quale religione', a sottolineare che non è tanto importante di quale si tratti, nella fattispecie, perché ogni fanatismo (religioso o di qualsivoglia specie) è cretino e assassino.