Check Point

Post N° 165


Scrivo qui per non continuare la discussione nel blog di Perla. Lei ci sta male, se non si è capito. Questa recrudescenza di polemica mi dispiace tantissimo, e ancora di più che sia avvenuta nel blog di Perla che ha scritto quel lungo post, accorato e profondamente sentito proprio per chiudere la conflittualità con una pacificazione affettuosa. La *mia personale* posizione qui dentro è che ognuno è libero di scrivere nel suo blog quello che crede, e come crede. Dopodiché io mi sento di discutere qualsiasi argomento. E se non riesco a capire, o a farmi capire, se mi interessa quello che viene scritto, tento altri canali di comunicazione. Può andare bene o male. Se non va accetto che non sia possibile. Se invece non mi interessa molto, abbandono il discorso. Fine. Quando sono approdata ai blogs non mi aspettavo niente e non temevo niente. Sto ricevendo molto, inaspettatamente, e di questo sono molto grata a tutti voi. Ma continuo a non aspettarmi niente e a non temere niente. Perché so che dietro alle parole, anche e soprattutto quando sono pesanti, sarcastiche, insofferenti, ci sono sempre delle persone complesse, con una vita complessa. Nelle relazioni con le persone, virtuali o reali che siano, si può comprendere anche quando non si condivide, questo penso e cerco di praticare. Questo è il *mio* progetto di vita.