Check Point

Post N° 178


No, non sono rimasta così tanto tempo sotto shock!! Semplicemente sono molto presa, tanto lavoro e poca voglia di scrivere, e quasi niente da raccontare. Più voglia di leggere. Libri. A proposito, un romanzo bello e molto interessante che mi ha fatto compagnia nelle mie solitarie vacanze in riva al mare, è l'ultimo di William Gibson, 'Pattern Recognition' (qui è uscito con il titolo 'L'accademia dei sogni'). Non so se si può dire, ma secondo me è un romanzo iper-contemporaneo, con una giovane protagonista, Cayce Pollard, che si muove nella solitudine affollata del nostro mondo globalizzato e contraddittorio. Lei stessa è una contraddizione vivente: è una "coolhunter", il suo lavoro consiste nel riconoscere sul nascere i trends più incisivi sul mercato, nel valutare l'impatto dei nuovi logo e marchi prima del loro lancio, grazie al dono di uno strano intuito di cui neppure lei conosce il funzionamento. E contemporaneamente è allergica a questi stessi marchi e loghi e alla moda in generale, tanto da sentirsi male al solo vedere un'immagine dell'omino Michelin, e indossare jeans Levi's, dai quali sono state tagliate tutte le etichette e i bottoni sono stati limati da un fabbro paziente e perplesso. Insieme a lei, co-protagonista è Internet, un mondo dentro il mondo, dove cominciano ad apparire in vari siti misteriose sequenze filmate, intorno alle quali nasce un vero culto underground, e un gruppo di navigatori, tra cui Cayce, li scarica, li raccoglie e li analizza, cercando di penetrarne il senso e di capire chi ne è l'autore, o gli autori. Le sequenze diventano un ulteriore livello di mondo all'interno della rete, una sorta di struttura "a matrioske" della nostra complessa realtà. Forse perché sono sempre alla ricerca di elementi che mi aiutino a capire gli anni che stiamo vivendo, mi è piaciuto molto. Gibson è l'autore di 'Neuromante', 'Monna Lisa Cyberpunk', 'Luce virtuale' e altri. Di lui non avevo ancora letto niente, anche se lo conoscevo di fama. Ha sempre scritto del futuro, senza essere però definibile uno scrittore di genere, ma piuttosto un visionario, tra l'altro inventore di neologismi che sono entrati nel linguaggio. In questo libro conia il verbo "to google", sei lettere per dire: fare-una-ricerca-in-rete-usando-il-motore-di-ricerca-Google. Capito perché la traduzione italiana di un romanzo inglese o americano ha sempre un buon numero di pagine in più?? ;o)))