Ho voglia, ho fame di felicità. Di felicità condivisa, la più intensa. Se non per me, almeno intorno a me. Invece leggo di amori impossibili, di amori finiti, e non piccoli amori. Amori importanti, più che importanti, quelli in cui ci si riconosce reciprocamente, quelli che sconvolgono equilibri che apparivano impossibili da scalfire, che ti incantano e ti regalano te stesso insieme all'amato, altro da te eppure dentro di te. Quelli che non sarai più come prima. Mi fa male. Non c'è cazzata più idiota del detto 'Mal comune mezzo gaudio'. La felicità degli altri allevia la mia infelicità. Ne ho bisogno.
Post N° 180
Ho voglia, ho fame di felicità. Di felicità condivisa, la più intensa. Se non per me, almeno intorno a me. Invece leggo di amori impossibili, di amori finiti, e non piccoli amori. Amori importanti, più che importanti, quelli in cui ci si riconosce reciprocamente, quelli che sconvolgono equilibri che apparivano impossibili da scalfire, che ti incantano e ti regalano te stesso insieme all'amato, altro da te eppure dentro di te. Quelli che non sarai più come prima. Mi fa male. Non c'è cazzata più idiota del detto 'Mal comune mezzo gaudio'. La felicità degli altri allevia la mia infelicità. Ne ho bisogno.