Check Point

Post N° 186


  Torno adesso dall 'avere compiuto il mio dovere civico di cittadina del mondo. Ho votato per Kerry. No, non vi ho nascosto niente. Non sono mezza statunitense. Niente doppia nazionalità.Solo un interessante progetto di "public art". L'artista newyorkese Michael Rakovitz ha portato in Europa dieci diaboliche macchinette Votomatic, autentiche, le medesime utilizzate in Florida nel 2000. Sono state installate in diverse città europee, una a Milano.Dalle 14 a mezzanotte, si poteva votare per il presidente U.S.A., contemporaneamente con i cittadini statunitensi. Quello che non immaginavo è quanto è folle questo sistema. Quando ho ricevuto la scheda di cartoncino giallo, doppio formato 8 x 19, quasi identica alle schede perforate risalenti al medioevo dei computer, sono stata lì dieci minuti a cercare di capire cosa avrei dovuto fare. Su una metà della doppia scheda alcune istruzioni abbastanza vaghe e i dati (stato, distretto, etc.) sull'altra 228 quadrettini numerati disposti su 12 colonnine e allineati "sfalsati". Da nessuna parte, per quanto cercassi, i nomi dei candidati. Hai visto mai che sono criptati, chessò, la privacy.. Ho domandato lumi, con il dubbio che fosse richiesta una laurea, magari in ingegneria informatica, e mi hanno accompagnato alla macchinetta e mostrato che infilando la scheda nell'apposita fessura, essa si dispone sotto un sottile plexiglas trasparente, dall'identica forma e dimensione, perforato da 228 forellini. Ora, ai lati del pannellino, ci sono incollate due strisce di carta con stampati i nomi dei candidati in appositi spazi riquadrati. L'infelice elettore, con un punteruolino,  deve perforare esattamente tutti i fori laterali (destra o sinistra, le rimanenti 10 colonnine centrali non si sa a cosa servano se non a confondere il poveretto) che risultano allineati con il riquadro corrispondente ai candidati scelti. In qualche caso questi fori sono tre, in altri quattro, non c'è una regola, dipende dallo spazio che occupa il riquadro dove sono stampati i nomei dei candidati. Garantisco che è un casino. Tanto per dire, stavo sbagliando e siamo stati lì a discutere con i miei amici, se il foro 7 corrispondeva a Kerry o al partito stampato sotto. Se appena appena incollano male i foglietti con i candidati, non si capisce più un cazzo. E la macchinetta annulla il voto, perché il calcolo lo fa in automatico.  Ho portato a casa la scheda e ancora la guardo incredula, mi domando come fanno votare gli anziani, le fasce più deboli e povere, prive di istruzione. Con buona pace della democrazia. http://www.socialpress.it/breve.php3?id_breve=520