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Ci sto provando 1

Post n°272 pubblicato il 09 Novembre 2006 da gates_of_dawn





dedicato a me stessa e alle mie sorelle d'anima




D
ONNE   di Diego Cugia



Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.

Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.
Che uno dice: è finita.
No, finita mai, per una donna...

Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede,anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.

Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.

Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare.
Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai.
E sei tu che lo fai durare.

Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita.

Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane. Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.

Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così".
E il cielo si abbassa di un altro palmo.

Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua. In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima; ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un
giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi
sei diventata.

Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.
Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
Ed è stata crisi.
E hai pianto.

Dio quanto piangete!
Avete una sorgente d'acqua nello stomaco.
Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino.
Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.

E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance?
E poi hai scavato, hai parlato.
Quanto parlate, ragazze!
Lacrime e parole.

Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore.
"Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?" Se lo sono chiesto tutte.

E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori fuori migliaia i tasselli.
Un puzzle inestricabile.

Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.

Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la
trascinerà sempre avanti.
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te. Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.

Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.
Non ti entusiasma?
Ti avvincerà lentamente.

Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel.
Parte piano, bisogna insistere.
Ma quando va, va in corsa.

E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande.
Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.

Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.

Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto. Stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse".

Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.

È la primavera a novembre.
Quando meno te l'aspetti...




Commenti al Post:
Donna_Ombra
Donna_Ombra il 09/11/06 alle 18:26 via WEB
...Che magari basta una carezza...che non ti vogliono fare....o solo parole...non ti vogliono dire..( aspetto un ricciolo biondo, allora ):)
 
ventodamare
ventodamare il 09/11/06 alle 20:55 via WEB
Puo' essere primavera anche a novembre.. :-) un abbraccio, animagrande.
 
orpheus62
orpheus62 il 10/11/06 alle 16:12 via WEB
sei un'anima grande davvero :-)
 
ventodamare
ventodamare il 22/11/06 alle 21:08 via WEB
En attendant.. ;-)
 
cuore_lontano
cuore_lontano il 12/12/06 alle 23:07 via WEB
Bellissimo! :)
 
scalzasempre
scalzasempre il 23/12/06 alle 13:06 via WEB
io ti aspetto! Tu le sais. ILY
 
imperfettocuore
imperfettocuore il 01/02/07 alle 10:36 via WEB
grazie della tua dedica. commossa, toccata..."pochi hanno l'orecchio e l'obbedienza delle radici che a gennaio dormono. dal profondo una voce bisbiglia, giunge un brivido ai rami più lontani. nessuno se ne accorge, ma è partita un'altra primavera." (maria luisa spaziani)...un'altra vita, un'altra volta la vita. ti abbraccio. mara
 
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