Arrancame la vida!

Post N° 733


Anche quest’anno finisce qui. Anno strano, con un finale orribile, secondo me. La questione di Gaza mi fa soffrire molto. E ogni volta che parlo o scrivo della mia sofferenza mi sembra di commettere un reato però. Io sto benissimo, in realtà. Non c’è speranza e perfino io l’ho persa, con il trascorrere del tempo. Nessun negoziato potrà  mai portare la pace. Non mi dilungo adesso, non ne ho voglia né l’energia. Ho cambiato casa, città, regione. Ora sono nella mia terra. Sono felice? Non so. Credo che non sia qui né altrove la mia felicità. Sono fatto così. Mi porto appresso quest’inquietudine e questo malessere dentro. E sorrido di questo. Sì. Sorrido. Perché neanche quest’anno ho avuto incidenti mortali, neanche quest’anno mi sono ammalato gravemente; sono vivo, insomma. Quindi fortunato. Non mi basta, purtroppo. Vorrei vivere in un Paese libero. Ecco sì, libero. Peccato, non è così. Vorrei vivere in un Paese solidale. Non è così, lo so. Vorrei che la sofferenza  sfiorasse soltanto chi amo, senza radicarsi in loro. A volte ho paura. Non sono solo però. Davide è accanto a me in questo percorso e lo sono anche gli amici del cuore. La vita? E’ questa, a quanto pare. L’anno nuovo sta arrivando. Io gli spalanco le porte. E aspetto.Buon anno a tutti. Per una pace infinta.